TREKKING PER GRUPPI “A RICHIESTA”



Qui di seguito si elencano dei possibili trekking per i quali Lanfranco è disponibile ad accompagnare dei GRUPPI GIA’ PRECOSTITUITI.
Compresa anche l’indicazione delle migliori strutture ricettive, ecc…
Per le date, le condizioni economiche-organizzative e per i dettagli, telefonate e concorderemo.

ALPI MARITTIME - MERCANTOUR
ALTIPIANO DI ASIAGO
ALTOPIANI MAGGIORI D'ABRUZZO
CAMMINO PORTOGHESE DI SANTIAGO
CATALOGNA - RUTA DEL CISTER
CILENTO
CINQUE TERRE
CORSICA - MARI E MONTI
COSTIERA AMALFITANA
CRETA SW
GALILEA - GERUSALEMME - BETLEMME
GARGANO
GIRO DEL MARGUAREIS
GRECIA - PELOPONNESO
INGHILTERRA - VALLO DI ADRIANO
ISCHIA
LAGO DI COMO
SENTIERO DEGLI ULIVI  - SPOLETO ASSISI
SICILIA N-W
SICILIA S-E
TIRANO - LIVIGNO - BORMIO
TOUR DEL BERNINA
TOUR DEL MONTE BIANCO
TOUR DEL MONTE ROSA
TOURS DES COMBINS
TURCHIA - VIA LICIA
VAL CHISONE
VAL VISDENDE
VALNERINA
VALSUSA - SENTIERO DEI FRANCHI
VIA SPLUGA

 

ALPI MARITTIME – MERCANTOUR
Anello di 7 tappe attraverso il Parco Naturale delle Alpi Marittime ed il Parc National du Mercantour.    Trekking impegnativo,  con “tutto in spalla”.   Il viaggio di andata termina presso la frazione S. Giacomo di Entraque (1226 m.), dove si pernotta. Paesaggi forti e vari.
1°TAPPA ... (ore 6 30’, salita m. 1425,)...
Da S. Giacomo di Entraque (1226 m.) si sale prima dolcemente lungo il Vallone di Moncolomb, poi più rapidamente fino al Passo Sottano del Muraion (2050 m.) e poi al Rifugio Federici-Marchesini al Pagarì (2650 m.) al buon Rifugio Troncea (1915 m.).  Km. 10 circa  Difficoltà EE.
2° TAPPA… (ore 7 30’, salita m. 800, discesa m. 1500)…
Dal Rifugio Pagarì (2656 m.) si sale al Passo Pagarì (2819 m.) e si comincia a scendere in Francia al Refuge De Cessole (Nice) (2232 m.), poi passo di Monte Colomb (2816 m.) e quindi al Refuge de la Madone de Fenetre (1903 m.).. Lunghezza Km 9 circa. Difficoltà EE.
3° TAPPA… (ore 7 30’, salita m. 600, discesa m. 880)…
Dal Refuge de la Madone de Fenetre (1903 m.) si sale al Pas des Ladres (2448 m.), Lac de Trecolpas (2350 m.)  e poi al Refuge Boreon (1625 m.) Lunghezza circa 10 Km. Difficoltà EE.
4° TAPPA…  (ore 6 30’, salita m.1000, discesa m. 250)…
Dal Refuge Boreon (1625 m.) si sale al Col de Salese (2031 m.), al Lac Negre (2354 m.) e quindi al Passo del Prefouns (2611 m.) si entra in Italia; poi scendendo lungo il difficile Vallone del Prefous,  fino al Rifugio E. Questa (2389 m.). Lunghezza circa  Km. 12., Difficoltà EE.
5° TAPPA… (ore 8 00’, salita m. 1000, discesa m.1050)…
Dal rifugio E. Questa (2389 m.) si scende a zig zag fino a Ponte Valasco (1818 m.) e poi dolcemente lungo il Vallone Valasco al Rifugio Valasco (1763 m.), ed alle Terme di Valdieri (1368 m.). Si sale il Vallone di laurousa al Rif Morelli-Buzzi (2351 m.)  Km. 18. Difficoltà EE.
6° TAPPA… (ore 5 00’, salita m. 800, discesa m 800)…
Dal Rifugio Morelli-Buzzi (2351 m.) si sale al Colle del Chiapous (2538 m.) e scendendo lungo il vallone omonimo si giunge al Lago art. del Chiotas (1970 m.); si sale al Colle di Fenestrelle (2462 m.) e si raggiunge il Rifugio Soria-Sellena (1840 m.). Lunghezza Km. 9. Difficoltà EE.
7° TAPPA… (ore 3 00’, discesa m. 650)…
Dal Rifugio Soria-Ellena (1840 m.) si scende gradualmente fino a S. Giacomo di Entraque (1226 m.), da dove eravamo partiti il primo giorno. Difficoltà T. Mezza tappa, quindi, in tempo per fare il viaggio di rientro.
  

 

ALTIPIANO DI ASIAGO
L’altipiano di Asiago, detto anche altipiano dei Sette Comuni, è un quadrangolo di lati circa 25 x 30 Km, ed è situato alla quota circa 1.000 m..
E’ abitato da genti con radici di ceppo tirolese-bavarese, cordiali e laboriose, che oggi devono molto al turismo.
Turismo estivo, ma soprattutto invernale, come una delle migliori località per lo sci di fondo.
E’ stato teatro di tragiche battaglie nella prima guerra mondiale (Asiago, Ortigara, ecc…) e rimangono visibili molti segni residui come forti, trincee, ecc…
Il nostro trekking lo attraversa da parte a parte ed inoltre dedica una giornata per un giro ad anello dentro l’altipiano.
Pernottamento in rifugi e/o alberghetti.

1° giorno…viaggio di andata; parcheggio auto in Valstagna,  punto di arrivo finale, sulla s.s. 47, Valle del Brenta; trasferimento con mezzi pubblici fino a Passo Vezzena; pernottamento presso Hotel ristorante Vezzena (1402 m.).
2° giorno…salita al Rifugio Campolongo (1545 m.) Km 14,1; +400; -250; ore 5 00’.
3° giorno…dal Campolongo a Roana (1000 m.) e poi ad Asiago (1000 m.) Km. 19,9; + 550; -1050; ore 7 00’.
4° giorno…anello nell’altipiano…Km. 19,9; + 700; -700; ore 7 00’.
5° giorno…da Asiago (1000 m.) a Valstagna (150 m.) Km. 19,6; + 340; - 950; ore 6 00’; viaggio di rientro a casa.

E’ possibile, ma non facile,  il trasporto dei bagagli il cui costo è legato molto al numero dei partecipanti.

 

ALTOPIANI MAGGIORI D'ABRUZZO
Soggiorno escursionistico di (5 giorni) in Pescocostanzo (Parco Naz. della Maiella).  Trekking “stanziale”.
Si prevede di far base fissa sempre presso l’agriturismo “Primo Campo” (1.290 m. slm) Via Bosco S. Antonio 67033 Pescocostanzo www.primocampo.it  info@primocampo.it. Una struttura recente, di ottima qualità, che garantisce una ospitalità familiare, con grande cordialità e disponibilità; e con tanti piatti tipici squisiti. Si camminerà sempre solo con lo zainetto giornaliero…non ci sarà, quindi, il costo del trasporto bagagli; con il nostro pulmino, e con l’aiuto dei titolari, si raggiunge, quando necessario, il sito iniziale e di arrivo delle singole escursioni, che sono tutte vicine. Si divideranno le spese del pulmino per i transfer ed i giri turistici.
Il ritrovo è previsto nel pomeriggio/cena presso l’agriturismo; il nostro pulmino, partendo da Fano, percorrerà prima la autostrada A14 fino a Pescara e poi la autostrada A24 fino a Pratola Peligna; quindi Sulmona e poi Pescocostanzo. Si ripartirà nel pomeriggio finale (possibilità di doccia).
Si faranno quattro belle escursioni giornaliere di cui tre su altrettanti crinali fantastici di gran respiro, dove la nostra mente si allargherà su panorami vastissimi, ed anche poi via via familiari, con in primo piano il massiccio della Maiella, il monte Morrone, il Piano delle cinque miglia, la piana di Sulmona, e gli altri altopiani maggiori, ed in secondo piano tutte le montagne d’Abruzzo, ecc… :

  • cresta del Monte Porrara, con partenza a da Palena Stazione ( 1.260 m.) e salita graduale in cresta panoramica fino alla cima ( 2.130 m), pranzo al sacco e poi discesa fino al passo Guado di Coccia (1.652 m.) ed infine ancora discesa, sempre graduale, fino a Campo di Giove ( 1.070 m.), dove troviamo il pulmino per tornare all’agriturismo; lunghezza Km. 14; salita m. 870; discesa m. 1.060; durata cammino ore 6 30’;
  • cresta del Monte Rotella, con partenza da loc. Acereta (1.340 m.), a 4 Km. dall’agriturismo e salita graduale, prima in bosco e poi in cresta, fino al punto più alto della cresta, il Monte Rotella ( 2.120 m.); pranzo al sacco e poi un bel sentiero comodo di cresta in leggera discesa fino in cima alla zona sciistica di Pescocostanzo (1.750 m.), e quindi giù per stradina fino al  grazioso paese ( 1.380 m.); lunghezza Km. 14,5; salita 840 m.; discesa 760 m.; durata cammino ore 6 30’;
  • cresta del Monte Pizzalto, con partenza poco prima di Stazzo Macchiaduni (1.420 m.) e salita graduale, prima in bosco e poi allo scoperto, fino alla cima della cresta ( 1.960 m.); pranzo al sacco e poi si scende piano, prima in cresta e poi in un canalone di foglie dentro al bosco fino all’altopiano ( 1.250 m.); un tratto in piano sul bordo dell’altopiano fino ad incontrare il pulmino (siamo non lontani da Pesco) per il rientro; lunghezza Km. 14; salita 600 m.; discesa 750 m.; durata cammino ore 6 00’;
  • la via antica romana “Via Minucia” , in continua diretta lieve discesa, dall’agriturismo ( 1.290 m.) in fino a Sulmona ( 440 m.), una brillante quanto semplice opera di ingegneria romana, ora rinaturalizzata, metà tra i boschi e metà su versante pratoso, che fa riflettere per la sua intelligente concezione; lunghezza Km. 17; discesa (pend.  3-8 %) 850 m.; salita 50 m.; dur. cammino ore 6 00’.

In programma anche, una giornata di “turismo”, con il pulmino, agli eremi e/o ad alcuni dei “borghi più belli d’Italia” e/o a L’AQUILA, comunque nei dintorni. Questa giornata, framezzata, per far riposare i camminatori e/o in caso di maltempo.

 

CAMMINO PORTOGHESE DI SANTIAGO
L’apostolo Giacomo era in Spagna per la sua missione e poi, rientrato in Palestina per un concilio vi aveva trovato la morte per martirio. Il suo corpo fu poi riportato in Galizia per essere sepolto nella sua terra di apostilato. La sua tomba, e quella dei suoi discepoli finì per essere smarrita a causa delle avverse tragiche invasioni. Un eremita dopo centinaia di anni vede una fontana di stelle uscire da un campo (campus stellae…compostela). Il vescovo locale fa scavare e trova le tombe apostoliche: da qui iniziano i tantissimi pellegrinaggi medioevali che, finalmente,  negli ultimi anni sono diventati un fiume di persone.
 I “cammini” per raggiungere Santiago sono tanti; un fascio di percorsi che convergono nella città della Galizia. Noi faremo una parte del “Cammino Portoghese”, il quale inizierebbe circa da Lisbona. Faremo solo il tratto da Porto (che vale una visita!) a Santiago de Compostela. Circa 180 Km da percorrere in 9 tappe. Metà percorso, circa, in Portogallo, più grazioso e semplice, e metà percorso in Spagna, più salso e forte, sempre da sud diretto verso a Nord. Zone verdi ed ubertose, non in linea con la Spagna siccitosa. In Galizia piove molto più della media spagnola.
Prima tappa…si salta, con un piccolo  spostamento in treno, il primo tratto periferico di Porto costituito da una brutta zona industriale, e si inizia quindi a Camminare dalla graziosa Barcelos, fino alla verde Lugar do Corgo;
Seconda tappa… fino alla bellissima Ponte de Lima;
Terza tappa… fino a Rubiaes;
Quarta tappa… fino al confine entrando in Spagna a Tuy (visita!) dopo aver goduto la bellezza della ultima cittadina portoghese di Valenca;
Quinta tappa da Tuy a Porrino; piccolo trasferimento in bus fino a Redondela;
Sesta tappa… fino a Pontevedra (visita!);
Settima tappa fino a Caldas de Rey, a scaldarsi nelle terme spontanee;
Ottava tappa fino a Padron; 
Nona, ed ultima tappa fino a Santiago de Compostela (est, est, est!) dove ci si fermerà anche tutto il giorno successivo.
Grandi eccellenze storico architettoniche e tanta piacevole qualità diffusa lungo il piacevole e mai monotono percorso.
Tappe di 6-7 ore, circa; tutte con poco dislivello; trasporto bagagli da parte di agenzie specializzate a 5-6 €. Si può anche spendere veramente poco rivolgendosi, eventualmente, alle strutture pubbliche. C’è da scegliere.  Percorso non eccessivamente frequentato, ma abbastanza per incontri stimolanti.Anche chi non ha motivazioni religiose trova dei contenuti che finiscono per coinvolgerlo.
Voli low cost, di andata diretto fino a Porto e volo di ritorno da Santiago all’Italia.

 

CATALOGNA - RUTA DEL CISTER
Si inizia con un trekking storico-naturale di 4 tappe in bassa montagna con piccoli dislivelli; un anello triangolare di 55 Km. (circa la metà, la migliore, dell’intero percorso di Km. 102) nell’interno della Catalogna, con ai 3 vertici altrettanti magnifici monasteri cistercensi medioevali (Poblet, Vallbona de les Monges, Santes Creus) in stile gotico catalano. Con trasporto dei bagagli al seguito.

Poi un trekking urbano di 2 giorni in Barcellona: uno per architetture di Gaudì ed uno al resto della città. Barcellona è una città piena di stimoli e di eccellenze…oltre alle opere di Gaudi…porto; cattedrale medioevale; parchi; centro storico; zona sportiva; musei; mercato; teatri; ramblas.
…1° giorno..viaggio di andata. Dall’Italia è facile ed economico raggiungere Barcellona in aereo; dall’aeroporto si raggiunge il centro (stazione Sants) in treno metropolitano in circa mezzora, e da qui si prende il treno per Montblanc (€ 10,50) che si raggiungerà, passando per Tarragona, in meno di 2 ore. Montblanc è una piacevole cittadina medioevale, capoluogo della Cuenca de Barberà, abbastanza conservata, con le mura intatte, e con alcuni interessanti monumenti in gotico catalano. Si pernotta nel centro e si può girare, anche dopocena, a zonzo nelle stradine nella sua piacevole aria dolce.
…2° giorno…da Montblanc al Monastero di Poblet. Percorso in mezzo alla pineta su stradine forestali e sentieri.  Montblanc (328 m.); eremo, panoramico di Sant Joan (713 m.); eremo de la Santissima Trinità (bar ristoro) (560 m.); Col de la Vena (684 m.); Monastero di Poblet (498 m.)…Km.11;  salita m. 510; discesa m. 340; cammino 4 30’-5 00’. Ospiti della foresteria di Poblet, camere nuove e cena squisita, di qualità pari ad un 4 stelle, con mezza pensione a circa 50 €; visita guidata (6 €); alla sera possibile presenziare al vespro.
…3° giorno…da Poblet (trasferimento iniziale in minibus per 8 Km. circa passando per Espluga de Francolì, fino a Mas de Boquer) fino al monastero di Vallbona de les Monges. Mas de Boquet (430 m.); Cap del Col (726 m.); Col de la Coloma (770 m.); Monblanquet (627 m.)( 775 m.); Vallbona de les Monges (498 m.)…Km. 16,300; salita m. 490; discesa m. 450; cammino ore 6 00’. Le suore offrono un rifugio con letti a castello (federa pulita) ad € 15,00 (necessario sacco a pelo o sacco lenzuolo); cena e colazione, decorose, nel bar adiacente; visita guidata (6 €); prima di cena è possibile presenziare al vespro delle monache.
…4° giorno…da Vallbona de les Monges a Rocafort de Queralt (saltando in minibus il tratto Belltal – Fores). Vallbona de les Monges (498 m.); Coll de l’Olla (591 m.); Turò de lIsidre (698 m.); Belltal (770 m…bar ristoro); trasferimento in minibus fino a Fores (790 m.); Rocafort de Queralt (560 m.)…Km. 14 circa; salita m. 300, discesa  m. 250; cammino ore 5 30’ circa. Mezza pensione in un vecchio grazioso paesino (45 €).
…5° giorno…da Rocafort de Queralt al monastero di Santes Creus (saltando in minibus il tratto terminale da Can Rui a Santes Creus). Rocafort (560 m.); Montbriò de la Marca (600 m.); Coll de Maldà (878 m.); Roca del Cogullò (871 m.); Coll de Sarria (667 m.); Can Rui (550 m.)…trasferimento a Santes Creus (310 m)…fine del trekking…Km.  14,500; salita m. 400; discesa 250 m.; cammino ore 5 30’. Visita guidata al monastero (6 €), il quale non è abitato. Piccolo hotel con buone camere ed ottima cucina m/p a circa 50 €.
…6° giorno…trasferimento a Barcellona. Base in un ostello, pulito, economico e decoroso, in pieno centro, a pochi metri dalla Rambla e dalla Cattedrale. Tarda mattinata e pomeriggio a piedi dedicati alle architetture di Gaudì: Prima si visita la Cattadrale e si attraversa il quartiere medioevale, poi Casa Milà, detta La Pedrera (€ 20…ma li vale!); Casa Battlò (vista da fuori); Sagrada Familia, la chiesa capolavoro; Parc Guell, con breve circuito. Rientro con mezzi pubblici (metro o bus). A Barcellona si può mangiare bene a qualsiasi ora, in qualsiasi punto, con soddisfazione e prezzi bassi.
…7° giorno…mercato La Boqueria; quartiere Raval; funicolare e poi teleferica fino a Montjuic (pranzo) visita al castello e poi discesa attraverso parco e teleferica; rientro all’ostello per porto, litorale e Rambla.
…8° giorno…viaggio di rientro e qualche visita in centro, se l’orario del volo lo permette. L’aeroporto si raggiunge bene anche con mezzi pubblici.

 

CILENTO
Soggiorno escursionistico nel “Parco Naz. del Cilento e Vallo di Diano”.  Parte sud della Campania.
Il Cilento è molto vasto e molto variato, con alta montagna (es. Monte Cervati), coste mediterranee (es. Baia degli Infreschi), paesini tipici, archeologia di gran valore (Paestum), gole profonde (es. Gola del Calore), fenomeni Carsici, monumenti (es. Certosa di Padula), orchidee (!!), cibo sano e gustoso, buona ospitalità… e tutto sempre a livello di eccellenza. Carte topografiche ottime.
Serve però un mezzo con cui spostarsi nelle varie zone migliori.
Da consigliare, quindi, un soggiorno in un'unica struttura, per tutto il periodo del trekking con spostamenti giornalieri nei vari siti oggetto dell’escursione ad anello.
A secondo del periodo prescelto si può sostituire una delle tappe (2, 3 o 4) con una escursione sul Monte Cervati, impegnativa, ma ripagante.
 

  • …1° giorno…viaggio di andata con  auto/minibus a 9 posti. Viaggio, in gran parte in autostrada, passando al largo di Roma, con sosta pranzo e visita intermedia (per esempio presso l’abbazia di Montecassino o altra da concordare). Arrivo presso la Certosa di Padula (patrimonio mondiale UNESCO) verso le ore 16 00’, visita guidata. Poi l’antichissimo Battistero di S. Giovanni in Fonte. Trasferimento all’agriturismo prima di cena e meritato riposo.
  • …2° giorno…escursione nelle gole spettacolari del fiume Calore, regno della lontra, per 5-6 ore totali e con dislivello non superiore a 200-300 m., per una lunghezza di 8 km. circa; da verificare lo stato di sicurezza del sentiero.
  • …3° giorno…escursione nella Valle Soprana ed alla grava di Vesallo (bosco, carsismo, fiume, paesino, ecc…) con dislivello di 400-500 m. ed una lunghezza di 7-8 Km. circa; durata 4-5-ore;
  • …4° giorno…escursione all’Affondatore di Vallivona, alle sorgenti del Bussento, ecc… in 10 Km. e 6 ore, con un dislivello di circa 600 m.;
  • …5° giorno…escursione a Baia degli Infreschi e Marina di Camerata. Affacciati sul mare, scendendo al mare, grotte del mare, flora del mare, odore del mare, ecc…; 10 Km. in 5 ore e con dislivello di 200-300 m.;
  • …6° giorno…si parte abbastanza presto e si raggiunge PAESTUM, facendo un giro in auto attraverso il Cilento classico (vallo della Lucania, Agropoli, ecc…); interessante la visita ai templi di Paestum; poi si rientra a casa.

 

CINQUE TERRE
Si cammina, con 4 panoramiche escursioni, nelle bellissime Cinque Terre (Parco Nazionale), da Levanto a Portovenere, sia nel sentiero alto di crinale e sia nel sentiero costiero; si visitano tutti i pittoreschi borghi, si attraversano i boschi e la esuberante macchia mediterranea; camminiamo sugli storici terrazzamenti dei vigneti ed anche sul lungomare. Da informarsi sugli eventuali tratti di sentiero proibiti per frana, ecc…
Ci si sposta, di volta in volta, all’inizio ed alla fine delle tappe, soprattutto in treno, che, nella fattispecie, ha la praticità di una metropolitana e, prima di sera, si rientra  sempre in albergo, a Vernazza, che è sicuramente il più bello dei borghi.     Pertanto il trasporto dei bagagli non serve.

…1° giorno…viaggio di andata. Ritrovo a Vernazza (dove è difficilissimo parcheggiare; è opportuno trovare parcheggio a La Spezia, Riomaggiore o altrove)  nel pomeriggio del giorno del viaggio di andata, presso la struttura ricettiva prescelta.
...2° giorno…in treno da Vernazza a Riomaggiore poi, con minibus, ci si porta in località Telegrafo (500 m.); si percorre verso nord il sentiero di crinale “Alta Via Cinque Terre”, in falsopiano, raggiungendo Bivio Bramapane (627 m.), La Croce (637 m.), Monte Malpertuso (750 m.) e Foce Drignana (530 m.); si scende quindi all’hotel, a Vernazza, passando per il santuario della Madonna di Reggio. Lunghezza Km. 16 circa con 300 m di salita e 750 di discesa in 6 ore.
…3° giorno…in treno da Vernazza fino a Levanto; si inizia a salire lentamente verso Punta Mesco ai ruderi della ex-abbazia di S. Antonio (319 m.); si scende a Monterosso al mare, con breve visita e pranzo; nel pomeriggio si imbocca il sentiero verde-azzurro fino a Vernazza salendo e scendendo per circa 200 m. Salite totali per 600 m. ed altrettante discese; lunghezza circa 13 km. e durata netta ore 5 30’;
…4° giorno…in treno da Vernazza fino a Riomaggiore; si sale ripidamente, nel percorso alternativo (la “Via dell’Amore” è chiusa per frana tra Riomaggiore e Manarola) fino a Corniolo (217 m.); poi, in mezzo ai terrazzamenti dei vigneti, a Groppo (224 m.) e Volastra (334 m.); a Case Pianca (300 m.) si inizia a scendere a Corniglia (90 m.); pranzo e visita; si va verso Vernazza, ora sul sentiero verde-azzurro, svalicando a Prevo (230 m.); ore 6; salita, come discesa, 500 m.; Km. 13;
…5° giorno…in treno da Vernazza a Riomaggiore e poi fino a Telegrafo (500 m.) (come nel 1° giorno); si inizia a camminare sulla Alta Via Cinque Terre verso sud fino a Campiglia (395 m.) e fino a Portovenere al Mare in ore 4 30’, prima in falsopiano, con 100 m. di contropendenza, e, quindi, una discesa di 600 m. ed una lunghezza di circa 10 Km.; in tempo per recuperare le auto e rientrare.
 

 

CORSICA - MARI E MONTI
Un percorso classico (6 tappe + 1 percorso in trenino), collaudato, da fare preferibilmente con un pulmino al seguito per il trasporto bagagli, e per ogni evenienza (questo incide un po’ sui costi se il gruppo non è numeroso).  I posti attraversati sono memorabili, soprattutto le ultime 4 tappe. I costi sono contenuti, ma le strutture ricettive lasciano a desiderare.
Lungo il percorso sono stati realizzati dei piccoli sbarramenti nei torrenti, realizzando dei piccoli invasi dove fare un bel bagno rinfrescante. Possibilità di saltare una tappa sostituendola con una piccola crociera in barca. 
Di solito si prende il traghetto a Livorno verso le 11 00’, arrivando a Bastia verso le 15 00’, in tempo per trasferirsi a Calenzana, vicino Calvi, dove inizia il sentiero. Ostello pubblico economico e cena gustosa in trattoria.

1°TAPPA ...Calenzana-Bonifatu… (ore 6 00’, salita m. 580, discesa 280)...Da Calenzana (225 m.) si sale per un paio di Km. , assieme al GR20 fino a Bocca u Corsu (580 m.), poi in falsopiano nei boschi sui 400-450 m. per salire ai 550 m di Bonifatu. Lunghezza Km. 12 , 6 ore  Diff. E.
2° TAPPA…Bonifatu-Tuarelli… (ore 6 00’, salita m. 680, discesa m. 1100)…
Dalla Gite d’etape de Bonifatu (550 m.) si sale fino alla Bocca di Erbaghiolu (1258 m.) attraverso la Foresta Territoriale di Bonifatu, poi a Bocca di Lucca, Parco Naturale Regionale della Corsica, (589 m.) ed ancora giù fino a  Pont de Tuvarelli Chiorna (93 m.).. Lunghezza Km. 17 circa, 8 ore. Difficoltà E.
3° TAPPA…Tuarelli-Galeria… (ore 5 30’, salita m. 220, discesa m. 270)…
Da Tuarelli (93 m.) lungo il corso del fiume Fango fino a Galeria, sul golfo omonimo.  12 Km...  Diff. T
4° TAPPA…Galeria-Golfo Girolata… (ore 6 30’, salita m.800, discesa m. 800)…
Da Galeria dopo alcuni Km. tranquilli si sale a Punta di a Literniccia (780 m.) e poi in discesa varia fino alla spiaggia di Girolata. Lunghezza circa  Km. 14., Difficoltà E.
5° TAPPA…Girolata-Curzu... (ore 6 00’, salita m. 900, discesa m. 550)…
Dalla spiaggia di Girolata si salgono 170 m poi si discende alla spiaggia Cala di Tuara e poi fino ai 270 m di Bocca a Croce e quindi ai 690 m della quota massima e poi in discesa fino a Curzu (300 m.).  Lunghezza Km. 11,50. Difficoltà E.
6° TAPPA…Curzu-Serriera… (ore 4 30’, salita m. 400, discesa m 600)…
Si salgono un centinaio di metri poi si scende alla Val Vetricella (60 m.) e poi su a 350 m. fino a scendere, poi a Serriera (70 m.). Lunghezza Km. 8. Difficoltà T. A questo punto ci si trasferisce a Corte con pulmino e/o bus, dove pernotta.
7° TAPPA…da Corte si prende alle ore 7 00’ il famoso trenino “U trinichellu” che arriva a Bastia alle ore 8 40’.
Ci si può imbarcare alle ore 13 30’ per sbarcare a Livorno alle ore 17 35’.

Da evitare i 3 mesi più caldi.
  

 

COSTIERA AMALFITANA
Una fantastica traversata della “Costiera”, da sud a nord, e cioè da Cava de’ Tirreni a Sorrento, inanellando i siti migliori, autentici ed anche insoliti. Tanti spunti culturali assorbiti in anni di pratica e selezione di questo percorso. 
Si farà base per 4 notti a Maiori, raggiungibile dal treno di Salerno o dalla Circumvesuviana di Napoli-Sorrento, in un piccolo economico pulitissimo hotel familiare e, per una notte, a S. Maria Castello, in ottimo agriturismo.
Prima tappa…il primo giorno di cammino, con un taxi ci si porta, inizialmente, presso l’Abbazia di SS. Trinità di cava de’ Tirreni e, dopo la interessante visita guidata, si sale dolcemente fino al Santuario dell’Avvocata, ora di pranzo, e poi si scende a Maiori direttamente all’albergo.
Seconda tappa…l’indomani a piedi da Maiori (visita cattedrale!) a Minori lungo il falsopiano Sentiero dei Limoni; sosta d’obbligo presso la pasticceria Sal De Riso, e poi su fino a Ravello; visita a cattedrale, paese e ville storiche, e poi, nel pomeriggio giù per stradine e tanti gradini fino ad Atrani e poi ad Amalfi…ritorno in bus (10 minuti) a Maiori.
Terza tappa… raggiunto Amalfi, si risale la bellissima Valle delle Ferriere, freschissima, fino a diventare fantastica ed amazzonica all’interno della Riserva (necessaria l’autorizzazione per l’ingresso!); si passa poi fino a Pontone; ora di pranzo in bar-piazzetta, e poi, anche per gradini, giù ad Amalfi (visita!); di nuovo 4 Km di bus fino a Maiori.
Quarta tappa… da Amalfi si percorre la solare ed affacciata Strada Maestra dei Villaggi, che tocca appunto tutti i villaggetti della costa, fino al ciglio del Fiordo di Furore; si scende nel canyon, fino ad ora di pranzo, al mare; dopo il pranzo al sacco si prende il bus fino a Positano, che si visita oggi perché domani non ci sarà tampo, e poi ritorno in barca-crociera, o in bus, fino ad Amalfi-Maiori.
Quinta tappa…iniziando in bus fino a Bomerano di Agerola da dove inizia il Sentiero degli Dei che raggiunge Nocelle (ora di pranzo sul sagrato della chiesetta); piccolo transfer in bus urbano fino a Chiesa Nuova di Positano e poi su, a zig-zag fino a S. Maria del Castello, a scoppiare di ottimo cibo tipico da Marianna ed Enzo.
Sesta tappa…l’ultima tappa sale sul Monte Comune e ci fa tuffare nel panorama affacciato su Capri e Sorrento, dove si arriva a tardo pranzo in tempo per dare un occhiata alla dolce città, ed iniziare per tempo il viaggio di ritorno a casa.
Si prende spesso il bus per piccoli tratti, ma, in compenso, si resta nello stesso ottimo albergo e non si spostano i bagagli.
Panorami sempre forti, vasti e suggestivi; storia e tanta natura inaspettata. A 3 Km. dal mare c’è un pezzo di Amazzonia!!   Aria dolce  e piacevole. Piace sempre molto.

 

CRETA SW
I minoici, circa 4000 anni fa, dominavano il Mediterraneo, con una civiltà avanzata, serena e ricca. Poi il terremoto tremendo con lo sprofondamento dell’isola di Santorini, ha provocato un maremoto colossale…e tutto finisce, Creta poi conosce l’invasione dei popoli greci del Nord, dei Romani, dei Bizantini, degli Arabi, dei Veneziani (400 anni!), dei Turchi. Ogni volta tragedie e mix culturali; l’isola ha conservato la sua forte personalità, che svela  a chi sa guardare.
Si raggiunge Chania, la seconda città, sulla costa nord, con volo diretto dall’Italia, verso ora di pranzo, in tempo per una piacevole visita alla cittadina veneziana, dove si pernotta nel vecchio quartiere tra il porto ed il centro storico.
Prima tappa…la mattina, in bus si raggiunge Sfakia, sulla costa sud, e caricati  i bagagli sul traghetto in attesa, ci si incammina per Loutro. Il primo Km sull’asfalto, lo dimentichiamo subito quando camminiamo sul sentiero costiero. Sosta pranzo, dopo il bagno in mare, approfittando di un chiosco bar-palafitta e poi si raggiunge il porticciolo di Loutro, …che più Grecia non si può.
Seconda tappa…l’indomani si raggiunge l’imbocco a mare della gola di Aradena, che si risale, aspra e selvaggia fino al paese di Aradena, con le sue  chiesette bizantine antichissime. Ponte militare per scavalcare la gola e raggiungere Anopoli, (o Agios Ioannis a secondo delle possibilità di pernottamento).
Terza tappa…la chiesetta vecchia di Agios Ioanis è imperdibile. La visiteremo e poi attraverso l’altopiano selvaggio fino all’affaccio sul mare e giù in discesa fino alla spiaggia. Bellissimo. Ci aspetta una chiesa affacciata sull’acqua, che ha un migliaio di anni e che è dedicata a S Paolo, in ricordo del suo punto di sbarco nel suo viaggio a Creta con il discepolo Tito. Si mangia in un chiosco bar, dopo il bagno in mare. A malincuore si riprende a camminare fino ad Agia Roumeli, ma la bellezza della costa ben presto ci distrae.  Ci aspettano camere linde e cibi saporiti e, volendo, un nuovo bagno.
Quarta tappa…siamo alla base delle magnifiche Gole di Samaria, che risaliamo, piano piano, in salita. La salita è tanta, ma dolce, e la forza dell’ambiente ci distrae e, tra platani e cipressi enormi con lo spettacolo rinnovato ad ogni angolo, arriviamo in cima. L’albergatore, cordiale come tutti i suoi familiari, ci viene a prendere col minibus dell’hotel, risparmiandoci 3-4 km di asfalto. Siamo ad Omalos, un altopiano a 1000 m, che significa “ombellico”, appunto nel cuore delle Montagne Bianche, con cime a 2500 m.
Quinta tappa…ad Omalos, dopo un po’ di graziose giravolte e, dopo un bel succo fresco di arance, ci si tuffa nella Gola Agia Irini. All’uscita della gola, si raggiunge Sougia, una bella spiaggia azzurra, e gustosa come i suoi ristorantini familiari. Chi vuole risparmiarsi gli ultimi 3 km, di asfalto, può approfittare di un economico transfer. A Sougia è difficile trovare da dormire, anche prenotando per tempo, perché nel Nord Europa questo sito è molto apprezzato.
Sesta tappa…il giorno seguente, partendo dal porticciolo bomboniera, si sale piacevolmente sull’arioso altopiano, meno di 200 m.; lo si attraversa e poi si scende nella valletta di Lissos, antico centro medico greco antichissimo, con resti classici e bizantini. Si risalgono i 200 m. e si monta di nuovo sull’altra sponda dell’altopiano. Pranzo al sacco. Discesa al mare e bagno in baietta da favola. Ancora a piedi fino a Paleochora, una cittadina frizzante e viva, da vedere e gustare.
Settimo giorno…a mattina, prestino, si prende il bus per Chania; cambio bus e poi ad Heraklion, la capitale dell’isola. Si raggiunge il sito minoico di Knossos in tempo per sedersi a pranzo e poi una visita guidata in italiano. La guida, signora Stella, non è meno interessante del contesto archeologico unico che ci spiega. Interessantissimo! La sera ad Heraklion la si gusta, a zonzo tra monumenti veneziani, bizantini, ecc… Volendo si può anche visitare il grandioso Museo Archeologico.
L’indomani si riparte per l’Italia, direttamente dall’aeroporto della capitale.
I bagagli, spostati  dagli albergatori con l’aiuto dell’onnipresente traghetto, avanti ed indietro, ce li ritroviamo puntualmente al termine delle tappe a piedi. Le tappe, esclusa quella delle Gole di Samaria, sono di impegno non trascurabile, ma normale. Potrebbe fare caldo, ma c’è quasi sempre aria in movimento. Trekking sempre apprezzato!!!

 

GALILEA - GERUSALEMME – BETLEMME
Si fa riferimento ad una pubblicazione del religioso italiano, Padre Sergio Montasperti, guida esperta della Terra Santa.
La fattibilità del trekking è legata alla situazione politica di Israele-Palestina…attualmente, quindi, è difficilmente proponibile. Peccato!

Trekking “tutto in spalla”.

Si cammina sulle vie di Gesù (Galilea, da Nazareth a Cafarnao + Gerusalemme + Betlemme); inoltre si attraversa una delle regioni più affascinanti di Israele.
L’iniziativa è aperta a tutti, indipendentemente dalle proprie convinzioni religiose; tuttavia si richiede a tutti i partecipanti un comportamento moderato, rispettoso dei sentimenti di chi visita questi luoghi con spirito religioso. Il trkking, tuttavia, ha un suo alto valore intrinseco anche senza le motivazioni religiose.
Il modo migliore per conoscere e ricordare un territorio, una storia ed una cultura, è…”camminarci dentro”.

Il programma, comprensibilmente, è, necessariamente molto sintetico e suscettibile di piccole variazioni.
…1° giorno…viaggio di andata da Roma a Tel Aviv; ci sono diverse buone soluzioni per i voli.
…2° giorno… trasferimento a Nazareth (visita) in albergo/casa religiosa, cena e pernottamento, (a Nazareth visita alla Basilica dell’Annunciazione, la Chiesa di S. Gabriele; poi i vicoli dell’antico centro);
…3° giorno… a piedi nelle campagne della Galilea, passando dal parco archeologico di Zippori, dal piccolo villaggio arabo di Mash’had e poi ancora fino a Kafr Kana; ore 5; Km. 14,6.
…4° giorno… si sale fino al Monte Arbel, una zona panoramica eccezionale, nell’omonimo Parco nazionale; ore 5 30’ Km. 16.
 …5° giorno…; si scende verso la depressione del Lago di Tiberiade, in località Migdla; visita al lago; agricoltura da primato; al Santuario di Tabgha,  al Santuario del Primato di Pietro, poi sul Monte delle Beatitudini. ore 5 30’ Km. 16.
 ...6° giorno… di mattina a Cafarnao, poi trasferimento in bus a Gerusalemme (inizio visita), passando per la Samaria; salita a piedi al Monte Garizim; in serata a Gerusalemme sistemazione in albergo/casa religiosa, cena e pernottamento; Km. 6: ore 2.
…6° giorno…Cenacolo, Gelsemani, Via Dolorosa, Basilica del Santo Sepolcro, S. Anna, Spianata delle Moschee, Muro del Pianto…si gira per le strade del centro…quartiere ebraico, musulmano e armeno. Città molto interessante, anche oltre le motivazioni religiose.
…7° giorno…dalla Porta di Giaffa si va a piedi a Betlemme, alla Basilica della Natività; comunità palestinese; rientro a Gerusalemme in bus; 10 Km. in 3 ore.
…8° giorno… trasferimento in aeroporto e viaggio di ritorno

 

GARGANO
Il Gargano è un grosso compatto massiccio montuoso calcareo circondato, con rocce a picco, dal mare ed anche dal tavoliere pugliese. E’ circondato da una corona di bianchi  paesi costieri; ha due bei laghi salmastri a Nord; al centro dell’altipiano c’è la “Foresta Umbra”,  una delle più belle foreste d’Italia; a Monte S. Angelo, balcone sulla pianura pugliese, il centro di pellegrinaggio religioso medioevale mondiale.
Il nostro trekking, un semicerchio, attraversa il Gargano dalla terra di Padre Pio fino al Pizzomunno di Vieste.
Dopo il viaggio di andata, raggiunta la cittadina di S. Giovanni Rotondo, alloggiati in un B&B decoroso, pulito ed economico, si dedica il resto del pomeriggio al santuario di S. Padre Pio, sempre forte richiamo di varia attenzione.
Prima tappa… l’indomani una verde escursione su sentiero/stradina (18 Km, + 600 m.) fino allo storico eccezionale Santuario Micaelico ed al bel centro Monte S. Angelo (visita interessantissima!); la foresteria del santuario ci ospita meglio di un hotel.
Seconda tappa…il giorno successivo di escursione nel cuore del verde altopiano carsico, fino a Monte Sacro in un ottimo agriturismo, dove si sta due giorni;
Terza tappa… si dedicherà una giornata in un giro, collaudato, dentro la magnifica Foresta Umbra (ci sarà l’occasione per visitare scendendo a piedi alla Spiaggia di Vignanotica; (12 Km + 500 m.)
Quarta tappa… una altra escursione attraverso l’altopiano fino alla località S. Leonardo; (13 Km.; 600 m.)
Quinta tappa…infine escursione finale, (4/5 ore + 300 m. -600 m.) fino a Vieste (visita!).
Spostamento dei bagagli al seguito con l’aiuto di vari operatori locali, ragionevolmente economica in relazione al numero dei partecipanti.
Opportuno, ma non indispensabile,  un pulmino per gli spostamenti.

 

GIRO DEL MARGUAREIS
Trekking in 5 tappe di alta quota, ad anello totale, nel sud del Piemonte, con salita alla cima del Marguareis.
Aree carsiche particolarmente forti; boschi esuberanti; rifugi accoglienti ed economici; panorami vasti.
Siamo al confine tra le Alpi Marittime e le Alpi Liguri.
Area interessata dalla costruzione di numerosi forti e strade militari, prima da parte dei Savoia intimoriti dai vicini francesi e poi, anche, durante il ventennio. Ottimi rifugi, economici, con gestori cortesi e disponibili.

Il trasporto dei bagagli è quasi impossibile, pertanto il trekking sarà “tutto in spalla”.

…1° giorno…viaggio in auto, e visita guidata alla CERTOSA DI PESIO; pernottamento al piccolo Rifugio Pian delle Gorre (1000 m.).
…2° giorno…partenza da PIAN DELLE GORRE (1000 m.); PIAN DEL CREUS (1269 m.); GIAS MADONNA (1653 m.); GIAS DA COSTA (1709 m.); GIAS SOPRANO DI SESTRERA (1847 m.); RIFUGIO GARELLI a Pian del Lupo (1847 m.); PORTA SESTRERA (2228 m.); VALLONE DEL BIECAI e poi PORTA BIECAI (2204 m.), ed infine al RIFUGIO MONDOVI’ (1766 m.). Durata netta h. 7 00’; salita 1250 m.; discesa 500 m.;
…3° giorno…dal RIFUGIO MONDOVI’ (1766 m.) si risale il Rio di Bellino ed al Gias Gruppetti (1872 m.) si sale al Passo Colla Brignola-Seirasso poi al Passo Bocchino della Brignola (2276 m.) sopra ai Laghi della Brignola e Lago Raschera e dopo il Passo Bocchino dell’Aseo (2295) si scende al RIFUGIO MONGIOIE (1555 m.). Durata h. 6;  salita 750 m.; discesa 750 m..
...4° giorno…dal RIFUGIO MONGIOIE (1555m.) si passa sotto alla Grotta delle Vene (1583 M.) ED AL Ponte tibetano; si svalica la Colla  di Carnino (1594 m.), poi al VILLAGGIO DI CARNINO INFERIORE e poi CARNINO SUPERIORE (1397 m.); VALLONE DEI MAESTRI (1913 m.); PIANO SOTTANO e PIANO SOPRANO DELLA CHIUSETTA; RIFUGIO DON BARBERA (2079 m.). Durata h. 5; salita 700 m.; discesa 300 m..
…5° giorno…dedicato a salire, senza zaino pesante, in cima al Marguareis (2652 m.) salendo (e ritornando) dal Rifugio Don Barbera con un sentiero e scendendo con un altro. Dalla cima panorami vastissimi. Salita e discesa 700 m.; 4 ore.
…6° giorno…, di buon ora. dal RIFUGIO DON BARBERA (2079 m.) si sale a COLLA PIANA DI MALABERGA (2219 m.); CONCA DELLE CARSENE; GIAS DELL’ORTICA (1855 m.); PASSO DEL DUCA (1989 m.); GIAS DEGLI ARPI (1460 m.) ed infine al punto di partenza del giro PIAN DELLE GORRE (1000 m.). Poi viaggio di rientro.

 

GRECIA – PELOPONNESO
La zona di Sparta, ed il lungo aspro massiccio retrostante del Taigheto, hanno contenuti naturali, culturali e storici autentici e forti. La città trecentesca bizantina di Mistra è un unicum mondiale. La traversata va ad interessare delle gole vertiginose, dei sereni conventi antichi, delle chiesette bizantine senza tempo e dei paesini dove il tutto si è fermato.  La spedizione nel “Mani”, in fondo al dito centrale, riesce a farci intuire la difficilissima vita di queste vecchie bellicose genti bruciate dal sole. Una stupenda chilometrica grotta carsica stalattitica, con ore di zigzagare in barca fa stare col fiato sospeso.  Molto bello il Mani, con i suoi paesini monocromi, turriti, quasi fantasmi armati.  
Per il viaggio di solito imbarco in tarda mattinata il pulmino al porto di Ancona, e scendo a Patrasso l’indomani prima di pranzo. Per andare a Sparta (3 ore) si passa al canale di Corinto dove si può raccogliere quelli che hanno fatto il viaggio in aereo. Si attraversa Sparta (non c’è niente da visitare e si raggiunge l’hotel a Mistra; cena magnifica nella località adiacente di Parori.
Prima tappa…l’indomani si visita la magnifiche emergenze, medioevali, di Mistrà bizantina, fino ad ora di pranzo; poi a piedi su per il Taigheto, fino ad Anavriti, con un paio di visite più che interessanti lungo il percorso;
Seconda tappa…il giorno seguente, sino al cuore verde del Taigheto, ai piedi del monte Profeta Elia, dove si può sperimentare, una struttura ricettiva spartana, nel vero senso della parola. A suo modo memorabile.
Terza tappa…percorso verde e selvaggio anche il giorno dopo quando ci si tuffa nella selvaggia forte Gola di Viros, fino ad uscirne a Exochori;
Quarta tappa…si esce dal Taigheto scendendo il giorno successivo fino al mare di Kardamili, dove, dopo le belle visite lungo la stradina, vale la pena visitare il vecchio castello e …tuffarsi in mare.  Sempre tappe corpose, ma fattibili.
Quinto giorno…ci si sposta verso il Mani, soffermandosi a visitare i vari gioielli vetero-bizantini e, in barca, le lunghissime e meravigliose Grotte di Ghiros (esperienza unica e fantastica!!); si raggiunge il paesino costiero di Gerolimenas, dalle acque limpidissime da provare, in mezzo al Mani, ambiente naturale e storico sconvolgente.  Si può camminare nella magica tavolozza di Capo Tigani, o sulla punta della penisola…magnifico!
Sesto giorno…per rientrare a Patrasso si passa alla arcaica Micene o, con più difficoltà, al teatro di Epidauro.
Opportuno avere, all’inizio ed alla fine, anche nel Mani, un pulmino; non nelle tappe intermedie. Trasporto dei bagagli non facile, ma possibile.  Serve conoscenza delle persone locali.
Bella la lettura preventiva del libro di P. Fermor: “Mani”.

 

INGHILTERRA - VALLO DI ADRIANO
Il Vallo di Adriano, costruito nel 122 d. C., su ordine dell’imperatore Adriano,  è una  grande muraglia difensiva, con torrette, forti e strade romane, che andava da mare a mare, tra Inghilterra e Scozia. Si cammina su un tappeto erboso folto raso e pastoso. Campagna inglese, anzi scozzese. Vasti i panorami. Alberghi vittoriani, pub tradizionali molto accoglienti, città storiche conservate nel loro autentico contenuto; cattedrali gotiche mirabili; strutture ricettive agricole veramente gustose. Infine la città di Durham con la cattedrale più bella d’Inghilterra. E Newcastle ci accoglie facendoci girare il suo piacevole ed interessante centro.
Nel viaggio di andata…raggiunta Manchester in aereo, con un taxi-minibus si raggiunge la bella e tipica Carlisle, con la sua splendida cattedrale, il Castello ed il piacevole centro storico antico, che si visiteranno il tardo pomeriggio del giorno di arrivo ed anche la mattina della prima camminata. Notte in ostello e cena in un pub.
Prima tappa… lungo il fiume e nella campagna inglese termina a Walton, una graziosa borgata agricola in una bunkhouse di un allevatore.
Seconda tappa…l’indomani, incominciando la confidenza con le rovine del muro, si arriva a Gisland, in un bel albergo vittoriano, camminando su un tappeto erboso piacevolissimo.
Terza tappa… fino ad Once Brewed, in un brillante nuovo e pulitissimo ostello. Il muro sempre più presente ed organizzato, e le piccole colline rocciose a strapiombo danno via via sempre più qualità al cammino. Gli orizzonti e le vaste distese, senza fine e senza tempo, degli spazi a pascolo allargano il nostro respiro.
Quarta tappa…da Once Brewed a Green Carts, la bellissima quarta tappa, ancora più forte ed affacciata sugli strapiombi di basalto e sui laghetti, termina in una azienda agricola. Ci portano in auto a mangiare in un piacevolissimo pub del paese adiacente.
Quinto giorno…l’indomani ci si porta in taxi, che in Inghilterra sono economici, fino a Newcastle, in un ostello nei pressi della stazione ferroviaria. Posati i bagagli, in treno, si va, in pochi minuti, a Durham dove ci aspetta la cattedrale, romanica, più bella di Inghilterra. Visita attenta. Poi il Castello ed il centro storico. Si ritorna a Newcastle dove ci aspetta una visita interessante (cattedrale, ponte pedonale, lungo fiume….).
L’indomani da Newcastle si rientra in Italia.
Nel tragitto del Vallo ci sono delle agenzie che con 5-6 sterline trasportano i bagagli di tappa in tappa. Le tappe sono con bassi dislivelli, che quando ci sono risultano divisi su più strappi e di lunghezza media di circa 15 Km. I costi, con le strutture specializzate per camminatori, sono molto contenuti.

 

ISCHIA
Ischia è un’isola molto vulcanica (coni vulcanici, creteri, fumarole, sorgenti termali, ecc…), ma anche molto antropizzata, carica di storia e di folklore; sempre con una natura forte ed anche armoniosa.
Faremo3- 4 escursioni “light” nella natura, su zone diverse dell’isola in modo da apprezzare tutto lo spettro dei suoi panorami e le sue varie situazioni ; escursioni sempre abbinate con visite ai suoi siti migliori e rappresentativi; visite brevi, ma sempre interessanti (Castello Aragonese; Giardino “La Mortella”; Lacco Ameno; Forio; Lido dei Maronti, S. Angelo; ecc….).
Non escludiamo di poter passare qualche ora a rilassarci in uno dei centri termali, e/o nelle sorgenti calde in mare, per cui l’isola va famosa (attenzione: in autunno i centri termali sono chiusi!).
Il cibo è generalmente gustoso: c’è anche una pasticceria che si vanta, a ragione, di fare il miglior caffe d’Italia. Si soggiornerà sempre in una buona struttura, pulita ed economica, in Forio. I trasporti pubblici essenziali dell’isola sono molto efficienti. Il recente terremoto, essendo superficiale e di tipo vulcanico, ho verificato, è stato molto molto circoscritto e non ha fatto danni se non in una piccolissima area di vecchi edifici posticci e semiabusivi.
Nei viaggi dell’andata e del ritorno si propongono altrettanti brevi occasioni di visite “culturali” per interrompere il viaggio e/o per la sosta pranzo,… ad esempio a Pozzuoli.
A Capri, raggiunta in aliscafo e visitata per una sola giornata, è prevista una escursione classica e leggera.

…1° giorno…viaggio di andata con eventuale partenza da Fano in auto/minibus alle ore 6 30’. Sosta pranzo e visita culturale lungo il viaggio di andata. Traghetto a Pozzuoli e base fissa presso una buona pensione di Forio, dai prezzi abbastanza contenuti. Nel dopocena visita e passeggiata.
…2° giorno…da Serrara (450 m.), previo un piccolo spostamento bus, si sale su fino alla cima del Monte Epomeo (789 m.), la sommità dell’isola con panorami fantastici a 360°; poi giro in alto (Pietra dell’Acqua (720 m.); S. Maria del Monte ;poi  discesa a Forio; salita 430/discesa 750; ore 5; Km. 9,5.
…3° giorno…previo un piccolo spostamento in minibus, partenza da Campagnano e giro panoramico, verso Procida e verso il Castello Aragonese, ad anello in quota; a Piano Liguori; il Torrone (373 m. punto più alto); e quindi giù a Ischia Ponte (7 km in 3 ore con salita 200/discesa 430) Poi visita al Castello Aragonese. Ritorno a Forio in minibus attraversando Ischia Porto, Casamicciola Terme e Lacco Ameno.
...4° giorno…giornata dedicata al turismo “di riposo”, con visite, acquisti, terme, ecc…
…5° giorno…da Barano d’Ischia, previo un piccolo spostamento in minibus, si scende al mare nella spiaggia Lido dei Maronti. Visita ad una antica struttura “termale” della zona: Cava scura. Dopo, a piedi, a Sant’Angelo; in barca fino alla Baia di Sorgeto dove si può fare un bagno caldo nelle acque marine calde di risorgiva. Infine rientro a Forio col minibus.
...6° giorno…si raggiunge l’isola di Capri in aliscafo;…Marina Grande; Piazzetta; Matermania; Villa Malaparte; Tragara; Certosa S. Giacomo; Via Krupp; Marina Piccola; Centro; Marina Grande…si torna ad Ischia.
…7° giorno…dopo un breve giretto in auto ed una visita ai magnifici giardini “LA MORTELLA”, ci si imbarca per Pozzuoli dove, nella zona porto-centro, si visiterà almeno il Serapeo (rudere di tempio romano famoso come testimone del bradisismo, ecc…), oppure visita più approfondita con partenza di prima mattina. Arrivo a casa a tarda ora di cena.
 

 

LAGO DI COMO
Circuito ad anello con partenza ed arrivo a Como.         Trasporto bagagli difficile, ma possibile.
Como - monti del Triangolo Lariano - traghetto Bellagio Menaggio – Alta Via dei Monti Lariani da Menaggio a Cernobbio - Como.   
Girando lo sguardo: l’intera pianura padana, il sempre presente lago di Como, il lago di Lugano, l’arco delle Alpi, dal Monviso al Bernina, con al centro il Rosa, poi le Grigne ed il Resegone e, lontano, gli Appennini. Un percorso molto panoramico, fantastico, di circa 85 Km. in 6 tappe, che si percorre in parte su sentiero di crinale, in parte su stradine militari e forestali della linea fortificata Cadorna; spesso in mezzo a bellissimi boschi; a volte lungo ed attraverso il lago.
Il trekking è stato ispirato ed illustrato da una nostra amica lombarda, gran camminatrice (che ringrazio, assieme ai suoi simpatici amici) la quale ci ha fornito documenti e suggerimenti.
Ci si può incontrare in Como, presso l’ostello VILLA OLMO, lungolago, buono, pulito e molto economico, nel pomeriggio. Si può cenare. Como, famosa per la dolcezza della sua aria, merita una visita a zonzo nel suo lungolago, vicino al suo bel duomo, tra le architetture di Terragni, ecc…
1°TAPPA ... (Km 14 - ore 5 30’)...salita tot. m. 400, discesa stimata 400 m. Si prende la funicolare che sale, dai 200 m., livello del lago, fino a Brunate (700 m.), quindi si raggiunge, a piedi o con un piccolo transfer bus pubblico, prima il faro Volta e poi il rif. C.A.O. (ex-Club Alpino Operaio).
Si continua in falsopiano, lungo il percorso 1 incontrando baita Carla (1000 m.), baita Bondello, baita Fabrizio, monte Boletto (1238 m.), capanna S. Pietro (1137 m), sentiero dei faggi, bocchetta di Lemma (1169 m.), bocchetta di Palanzo (1219 m.), rifugio Riella (1275 m.); quindi si scende, lasciando la dorsale, fino ai 1000 m. di Pian di Nesso dove si pernotta nella gustosa ed autentica locanda Mosè. Difficoltà E.
2° TAPPA ... (Km 12,5 - ore 5 00’)...salita m. 100, discesa m. 800. Si scende dai Piani di Nesso (1000 m.) fino a Nesso (250 m.) lungo una comoda strada sentiero. Poi, dopo uno sguardo all’Orrido di Nesso, si imbocca la “strada regia”, parallela alla sponda del lago, ma un centinaio di metri più in quota, fino a Lezzeno, prima di a Bellagio. La strada, in falsopiano, non è stata tutta restaurata e pertanto gli ultimi 2-3 km. si faranno in auto. Visitata Bellagio, si attraversa il lago in battello fino a Menaggio, dove ci aspetta un piccolo albergo, nel centro storico. Bella la passeggiata nel lungolago per il dopo cena. Difficoltà T.
3° TAPPA ... (Km 16 - ore 7 00’)...salita m. 1050, discesa m.150. Con l’auto si raggiungono prima Croce (450 m.) e poi la chiesetta di Madonna di Paullo (535 m.) e poi, a piedi, sulla strada militare-forestale, la Bocchetta di nava (847 m.) e la galleria Monti di Brente (1000 m.).
Si percorre ora la “via dei monti lariani” (Variante alta) fino al Rifugio Venini (1576 m.); si scende in auto lungo strada per 4 Km. in auto fino al rif. Boffalora (1252 m.) Tappa lunga. Difficoltà E.
4° TAPPA ... (Km 9 -ore 4 00’)...salita m. 150, discesa m. 600. Tappa interlocutoria, abbastanza leggera e panoramica. Bocchetta di Colonno (1322 m.), bocchetta di Pigra (1332 m.), bocchetta di Zerla (1172 m.). Si raggiunge S. Fedele Intelvi (731 m.) verso ora di pranzo, dove si pernotta in un piccolo ottimo hotel a gestione familiare. Difficoltà T.
5° TAPPA ... (Km 16,0 - ore 6 00’)...salita m. 700, discesa m. 350.
Da S. Fedele (731 m.) si sale in auto fino a Grand Alpe (1000 m.) poi su al rifugio Orimento (1275 m.); si passa al Rifugio Giuseppe e Bruno (1161 m.) e quindi si scende ai 970 m. di Alpe di Cerano Ermogna (1109 m.), si gira il Sasso Gordona (strade militari della linea Cadorna) ed infine, in falsopiano al bel rifugio Murelli (1190 m.). Difficoltà E.
6° TAPPA...(Km.10 ore 3 30’)…salita/discesa m. 150. Dal rifugio Murelli (1190 m.), si raggiunge il Monte Bisbino dove ci sarà il pulmino o altro per il rientro a Como.  Arrivo ad tarda ora di pranzo, opportuna per il viaggio di ritorno. Difficoltà T.

 

SENTIERO DEGLI ULIVI  - SPOLETO ASSISI
Ulivi e castelli, che più Umbria non si può!
Un percorso classico da Spoleto ad Assisi, di circa 75 Km. in 5 tappe.  Il cammino si snoda in mezzo agli uliveti toccando i vari castelli e le chiese minori dell’Umbria, tra i 350 ed i 700 m. di quota, su sentieri e stradine sterrate.
Il trekking è stato progettato dalle sezioni del Club Alpino Italiano, di Spoleto e di Foligno, e pubblicizzato con il bel libro di Enzo Cori e Fabrizio Cicio, Nuova Eliografia Editrice, al quale si rimanda per approfondimenti. Difficoltà E.
Dopo il viaggio di andata si parcheggerà e si pernotterà presso la Casa di Accoglienza San Ponziano, in Via della Basilica di San Salvatore, 2 (0743-225288 www.sanponziano.it info@sanponziano.it ) dove il costo delle camere è abbastanza contenuto e dove l’ambiente storico sapientemente, e sismicamente, ristrutturato equivalente ad un 3 stelle, è piacevole; nell’albergo, che si trova a 700 m. dal centro storico, non c’è ristorazione. Nel tardo pomeriggio e/o alla sera si può girare per Spoleto, e mangiare una pizza, ecc…

PROGRAMMA DEL CAMMINO:
1°TAPPA ...(Km 14,5 - ore 4 30’- 5 00’- salita 350; discesa 300 m.)...
Spoleto (340 m), dopo un tratto della ex ferrovia per Norcia, si raggiunge il borgo di Eggi (341 m), quindi Bazzano, inferiore (362 m) e superiore (561 m), poi Santa Maria Reggiano (380 m). Si pernotterà per due notti all’Hotel Ristorante “Due querce” (**) in loc. S.Maria Reggiana, 11 Bazzano di Spoleto,(0743-520415 www.locandaleduequerce.it info@locandaleduequerce.it leduequerce@alice.it ) lungo il sentiero. Costo della mezza pensione stimato in € 45-55,00.
2° TAPPA ...(Km 13,5 - ore 5 30’- salita 550 m; discesa 350 m.)...
Si raggiunge Poreta (370 m), da qui si sale al castello di Campello Alto (486 m) e quindi si scende alla freschezza delle Fonti del Clitunno (280 m). Pranzo al bar delle Fonti con una pizzetta ed una bibita. Poi al castello di Pissignano (349 m), e sempre tra gli ulivi al soprastante convento (450 m) e quindi a S. Arcangelo (551 m). Lungo il vecchio acquedotto romano si arriva poi a Trevi (422 m). Visita, facoltativa all’affresco del Perugino presso la chiesa della Madonna delle Lacrime.
3° TAPPA… (Km 16,5 – 6 ore; +750; -630 m.)…
Da Trevi (422 m.) si raggiunge Le Corone (550 m.) e quindi Roviglieto (709 m); dopo la Rocca di Scandolaro (538 m.) si arriva a Sassovivo (574 m.).
4° TAPPA ... (Km 14,5 - 5 30’- salita 250 m, discesa 600 m.)...
Dall’abbazia di Sassovivo (574 m) si raggiunge Il Valico (761 m) e si scende a Pale (492 m); qui si fa una deviazione per visitare l’eremo medioevale di Santa Maria di Giacobbe; si scende a Belfiore (288 m), dove con le auto si salta un pezzo di percorso lungo e non brillante, infine a piedi si riprende raggiungendo Spello (219 m). A Spello, per chi non è stanco, visita eventuale alla cittadina romana e medioevale; visita alla “Cappella Bella” in S. Maria Maggiore, affrescata dal Pinturicchio. Si dorme al decoroso (**) Hotel Del Prato Paolucci,(0742-301018) con pernottamento economico; si cena in trattoria in paese. Pranzo al sacco.
5° TAPPA ... (Km 13,0 - 6 00’- salita/discesa 300 m.)...
Da Spello (250 m), le auto ci porteranno in quota, sul monte Subasio, in località Madonna della Spella (978 m.), quindi, in piano, fino a fonte Bregno (1.000,0 m). Si sale in cima al Subasio (1.240,0 m), dove possiamo vedere un panorama fantastico ed incontrare delle doline memorabili, in particolare il “Mortaro Grande”; pranzo al sacco; scenderemo poi al rifugio Vallonica (1.059,0 m), quindi al francescano Eremo delle Carceri (792 m), che si può visitare. Il trekking finisce verso le ore 18 30’ in tempo per tornare a casa ad ora decente.

 

SICILIA N-W
Un trekking molto succoso, a ferro di cavallo, in gran parte lungo la costa migliore della Sicilia, per fortuna negli anni ‘80 salvata, ultima, dalla speculazione edilizia, altrove imperante. Tonnare, villaggi tipici, ambiente agricolo, montagna, le due migliori riserve naturali della regione,  torri saracene.
Inoltre tante visite ad eccellenze turistiche dell’Ovest della Sicilia (Palermo, Erice, Marsala, Trapani, Scopello, Mazara del Vallo. Monreale…). Opportuno un pulmino al seguito, per godere al massimo di tanta tipica bellezza.
Cibo gustosissimo e sempre tipico e variato..
…1° giorno…raggiunta Palermo (visita veloce!), con l’aereo e/o con il traghetto (pulmino), ci si porta ad Erice (900 m.) (visita importante a Cattedrale, Castello, Mura antiche, centro storico intatto, ecc…
 …2° giorno… prima escursione scendendo da Erice alla tonnara-paese a mare e poi, dopo il pranzo organizzato, costeggiando fino Cala Buguto; una dozzina di Km con sola discesa e piano; B&B.
…3° giorno…altro giorno, lungo la costa attorno alla Riserva di Monte Cofano, pranzo nella Torre Saracena e avanti fino a godere, 100 m. più in alto, il famoso tramonto di Makari; B&B.
…4° giorno…ancora un giorno di cammino attraversando tutta la Riserva dello Zingaro, magnifica, fino a Scopello (!!)
…5° giorno…un giorno di riposo per i piedi e, quindi, un giorno di turismo in pulmino (Mazara…”Satiro danzante”; Marsala …Cantine Florio,;Trapani…saline e centro storico…). Rientro a Scopello nell’ottimo piccolo eccellente hotel.
…6°giorno…si riprende a camminare in mezzo alla storia ed alla agricoltura, da Scopello a Bruca, in un agriturismo gustoso ;
…7° giorno…dall’agriturismo di Bruca a Segesta (visita!). Il tempio greco di Segesta, mai finito, è veramente interessante. Dal teatro greco antico, in cima all’altura si spazia con lo sguardo. Possibilità, invero un po’ ruspante, bagnarsi nelle  terme fluviali di Segesta. Rientro all’agriturismo di Bruca.
…8° giorno...rientro a Palermo, per riprendere aereo/traghetto,  visita alla magnifica cattedrale di Monreale. The best!!

 

SICILIA S-E
Le tre città dove si farà base per un paio di giorni ciascuna, Siracusa, Noto e Ragusa Ibla, sono le migliori per fascino, archeologia e storia, ambienti naturali  ancora conservati, folklore e gastronomia.  Nei trasferimenti in pulmino si incontreranno altre cittadine famose e tipiche (Modica, Scicli, Palazzolo Acreide, Ispica, ….). Le possibili variazioni di programma sono numerose e sempre valide ed allettanti.
E’ molto importante avere un pulmino a disposizione perché i mezzi pubblici non sono molto presenti nell’interno.
La cucina siciliana della zona è sempre gustosa, varia e saporita.
…1° giorno…raggiunta Catania, con l’aereo e/o con il traghetto /pulmino da Napoli, ci si porta a Siracusa, nella isola-penisola di Ortigia,dove si inizia la visita, anche dopocena.
…2° giorno…tappa escursionistica dedicata alla  non lontanissima  necropoli di Pantalica (sito UNESCO), notevole sito storico e naturalistico, abitato dalla preistoria (rifugio inaccessibile per le popolazioni sicane e sicule di fronte all’avanzata greca e cartaginese) fino al medioevo; guadi, gole, grotte, tombe rupestri, antica ferrovia abbandonata, fioriture memorabili…e poi un paesino siculo in cui rifocillarsi alla fine.
…3° giorno…a Siracusa-Ortigia si sta due giorni di cui uno dedicato alla città (parco archeologico; latomie; teatro ed  anfiteatro; cattedrale ex-tempio greco; Caravaggio a S. Lucia; Fonte Arethusa; Ortigia, ecc…); trasferimento a Noto.
…4° giorno… due giorni anche a Noto (la visita notturna la si ricorda!), siamo in un B&B, la esuberante città barocca (il grande e vasto terremoto di fine ‘600 ha comportato la generale ricostruzione di tutta la Sicilia sud-est nello stile barocco allora imperante…grazie alla dolce pietra locale molto lavorabile); prima  escursione alla vicina oasi costiera di Vendicari; a spasso in mezzo a macchia e lagune costiere, presso una tonnara-antica fabbrica di “garum”; fenicotteri rosa ed altri uccelli, migratori e stanziali.
…5° giorno…escursione a Cava Grande del Cassibile con le sue “pozze di acqua verde fresca e limpida; trasferimento a Ragusa Ibla, B&B., in tempo per una piacevole visita di tardo pomeriggio/dopocena.
…6° giorno… due giorni anche a Ragusa Ibla, magnifica vecchia città, anche lei felicemente barocca; escursione alla selvaggia Cava d’Ispica. Ipogei, gola rinaturalizzata.
…7° giorno…al rientro in zona Catania, per riprendere aerei e/o traghetto, o breve visita alla città oppure escursione alle Gole dell’Alcantara o in  zona Taormina, a seconda del tempo disponibile.

 

TIRANO - LIVIGNO – BORMIO
Dalle marmitte glaciali di Cavaglia, vicino Poschiavo (Svizzera), fenomeno naturale imperdibile, fino alle Terme di Bormio, passando per le Valli Grosine, la Val Viola, Livigno (piccolo TIBET) e la Valle Alpisella.
Il “trasporto dei bagagli” è difficile, ma è possibile e già collaudato. Con un pulmino al seguito è una libidine.
…1° giorno… viaggio di andata con ritrovo, nel tardo pomeriggio, a Tirano dove si pernotta.
…2° giorno..spostamento in pulmino, o col famoso trenino rosso, fino a CAVAGLIA (1650 m.) (Svizzera), visita alle splendide marmitte dei giganti di origine glaciale, poi discesa di un paio d’ore fino a POSCHIAVO (1050 m.), lungo il “sentiero Valtellina” (oppure in pulmino); pranzo al sacco c/o un bar; spostamento in pulmino in località Albertusc  (2039 m.); si sale, h. 2 30’, rientrando in Italia, alla forcella di SASSIGLION DI MALGHERA (2542 m.); discesa a MALGHERA (1960 m.). Discesa 600 + 600; salita 500; ore 6 30’.
…3° giorno…da MALGHERA (1960) in salita a PIAN DEL LAGO (2417 m.) ed al PASSO DI VERMOLERA (2732 m.); poi in discesa fino ad EITA (1700 m.);  Salita 800; discesa 1050; Km. 14; h 7 30’. In alternativa, utilizzando il recentissimo sentiero affacciato sulla VAL GROSINA OCCIDENTALE, che viaggia intorno ai 2000 m., i dislivelli possono essere circa dimezzati.
…4° giorno…da EITA (1700 m.) si sale dolcemente a fondo valle fino al PASSO DI VERVA (2300 m.) e poi giù in VAL VERVA, dolce, a BAITE PALUETTA (1900 m.) e quindi, in finale VAL VIOLA, ad ARNOGA (1900 m.) in piccolo Hotel (con centro benessere); salita 550; discesa 400; Km. 16,5; h. 6 30’.
…5° giorno…da ARNOGA (1900 m.) si prende lo stradone ex-ferrovia “DECAUVILLE”, che praticamente in piano, ci porta a GEMRE (1980 m.); poi c’è il PASSO DI FOSCAGNO (m.2291), ISOLA (2000 m.), PASSO D’EIRA (2210 m.) ed infine LIVIGNO (1820 m.)(visita al paese “porto franco”). Tappa  lunga, 21 Km., anche se con poco dislivello, che può essere accorciata di circa 5 Km. con un trasbordo sul pulmino, da PASSO DI FOSCAGNO a PASSO D’EIRA. Salita 450; discesa 500; h. 7 30’-8 00’.
…6° giorno…fuori da LIVIGNO (1820 m.) si imbocca la dolce VALLE ALPISELLA con il PASSO ALPISELLA (2300 m.)…sorgenti dell’ADDA,.. e si costeggia in piano il LAGO SAN GIACOMO (1949 m.) e poi, subito, anche il LAGO DI CALCANO. Nei pressi della diga c’è il rifugio (2008 m.).  Km. 19 ; salita 500; discesa 300; h. 6.
…7° giorno…dal rifugio presso la diga del LAGO DI CALCANO (2008 m.), in meno di h. 3 00’, si scende a piedi, passando per PREMADDIO, fino a BORMIO (1200 m.), in tempo utile per rientrare a casa. A Bormio ci sono degli ottimi impianti termali, il più economico dei quali, “BORMIO TERME”, che è in centro, richiede un biglietto di ingresso giornaliero di circa € 25,00. Obbligatori:  costume da bagno, cuffia, ciabattine ed accappatoio.
 

 

TOUR DEL BERNINA
Un forte giro alpino alto e fantastico, di 8-9  giorni, attorno ai  ghiacciai del gruppo del Bernina, nella verde natura esuberante dell’Engadina.    Tutto in spalla.
…1° giorno…viaggio di andata con ritrovo alla partenza a CHIAREGGIO, antico e bellissimo paesino in cima alla VAL MALENCO, nel parcheggio adiacente di PIAN DEL LUPO (1620 m.). Si sale fino alla sella del PASSO DEL FORNO (2775 m.), entrando in Svizzera, e dopo 30’ di discesa si arriva, a fine tappa, al RIFUGIO DEL FORNO (2574 m). sul fianco del lungo, magnifico. ghiacciaio del Forno. Una tappa ridotta, di circa h. 4- 4 30’, fattibile dopo il viaggio per raggiungere CHIAREGGIO. Dislivello in salita 1100 m. e m. 400 in discesa.
…2° giorno…dal RIFUGIO DEL FORNO (2574 m.) si scende fino ai prati di PLAN CANIN (1970 m.) dove si entra nella parallela VALLE DEL MURETTO, tradizionale collegamento locale con la Svizzera. Si raggiunge il LAGO DI CAVLOC (1908 m.) e poi il PASSO DEL MALOJA (1815 m.); col “Sentiero Segantini” una piccola salita fino a l’IA (2100 m.) e poi panoramica dolce discesa fino a PIAN DI CAVAI (1975 m.), poi all’alpeggio di CA D’ STARNAM. Si passa in un attimo dalla VAL FEDOX alla VAL FEX all’alpeggio PETPREIR e poi all’arrivo in hotel (1973 m.). Durata h. 7 30’. Discesa stimata m. 1100; salita m. 450.
…3° giorno…dall’hotel (1973 m.) si va al RIFUGIO SURLEJ (2755 m.) lungo un percorso più impegnativo , ma decisamente affascinante ed anche molto panoramico (su tutta l’ENGADINA dal PASSO MALOJA fino a SAMEDAN aeroporto). Dislivello teorico di 780 m. ma reale, per saliscendi vari, di 1250 m.; durata 7 30’. Il rifugio, una incredibile balconata sui vari ghiacciai e cime, affacciata sulla VALLE ROSEG.
…4° giorno…dal RIFUGIO SURLEJ (2755 m.) si vede già, dall’altra parte della valle, il RIFUGIO SCHIERVA (2583 m.), punto d’arrivo della tappa. In un paio d’ore si scende leggermente, superando tanti torrenti che scendono, sul fianco del CORVATSCH fino al RIFUGIO COAZ (2610 m.); si torna un poco indietro ed al bivio si scende a dx verso il lago LEJ DA VEDRET (2200 m.) e al fondo discesa MARGUN SUOT (2022 m.). Si sale verso in RIFUGIO TSCHIERVA (2583 m.), finale della tappa, con vista su quella che è sicuramente la più bella cresta di neve, la BIANCOGRAT. Durata h. 7 00’; dislivello in discesa m. 800, in salita m. 650.
…5° giorno…dal RIFUGIO TSCHIERVA (2583 m.) si raggiungerà il RIFUGIO BOVAL (2495 m.) scendendo prima lungo la VAL DI ROSEG fino a PONTRESINA (1820 m.), all’incrocio tra la valle ENGADINA e la VAL BERNINA; questa, poi, la si risale (volendo anche col trenino rosso!) per 5 Km. fino a MORTERATSCH (1896 m.) e quindi si sale gradualmente, sul fianco del ghiacciaio omonimo fino al RIFUGIO BOVAL (2495 m.). h. 7 30’; discesa m. 800;  salita m.750.
…6° giorno…dal RIFUGIO BOVAL (2495 m.) si ridiscende il sentiero, fatto ieri in salita, fino alla località MORTERATSCH (1896 m.) e poi si risale la VAL BERNINA fino alla stazione di partenza della funivia, che prenderemo, per il RIFUGIO DIAVOLEZZA, economizzando una salita di circa 900 m. Panorami veramente memorabili!!! Si scende fino al LAGO BIANCO (2200 m.), costeggiato dalla famosa ferrovia dei trenini rossi, patrimonio UNESCO e adiacente al PASSO BERNINA, dove si arriverà e dove si pernotterà. Discesa 1400 m.; salita  m.250. h. 6 30’.
…7° giorno…dal Passo Bernina si scende alla stazione del trenino del Passo.  e poi in treno al paese di CAVAGLIA (1693 m.); dopo l’abitato di VARUNA si imbocca il “SENTIERO DEI GHIACCIAI”( che non ha ghiacciai, ma 20 bellissime ex-marmitte dei giganti ripulite e rese visibili); poi si sale all’ALPEGGIO DI VARUNA (1840 m.) e all’ALPE DI SOMDOSS (2134 m.); salita (volendo si può approfittare di un piccolo transfer in taxi) al PASSO CONFINALE (2628 m.), prossimo al BIVACCO RUSCONI-ANGHILERI, entrando in Italia; si scende fino al LAGO DI GERA (2140 m.); poco sopra c’è il RIFUGIO ROBERTO BIGNAMI (2401 m.) e quindi l’ultima salite fino al RIFUGIO MARINELLI_BOMBARDIERI (2813 m.). arrivo di fine tappa. Discesa m.1100; salita m. 1400;  h.8
…8° giorno…dal RIFUGIO MARINELLI-BOMBARDIERI (2813 m.) al RIFUGIO LONGONI (2450 m.), iniziando a scendere su morene e sassaie ingrate, superando fossi; si passa per il “CIMITERO DEGLI ALPINI) travolti dalla valanga del 1917 e poi si sale variamente fino alla FORCELLA D’ENTOVA (2831 m.); si termina dopo una discesa, prima al lago e poi al rifugio; durata h. 6 00’;  m. 700 salita e m. 1000 in discesa.
...9° giorno…dal RIFUGIO LONGONI (2450 m.) si scende verso l’arrivo finale in CHIAREGGIO (1620 m.) passando per l’ALPE FORA (2053 m.), per località CORTE (1638 m.)(Parco Geologico del CNR di Sondrio); durata h. 2 30’; dislivello in discesa m. 860 m.; in salita m.100. Questa breve tappa finale permette il viaggio di rientro a casa.

 

TOUR DEL MONTE BIANCO
Sette belle tappe, di un percorso classico,  per Lanfranco ormai collaudato più che positivamente in varie edizioni, partendo da Courmayeur, attorno a sua maestà il Monte Bianco, in Italia, Svizzera e Francia. Grado di difficoltà EE.  
E’ opportuno, e necessario per  trasportare i bagagli e poter saltare tappe, avere un pulmino al seguito.

Circa 100 Km. (+ una trentina di Km. di trasferimenti in auto) in 7 tappe, che si percorrono su sentieri alti, tra i 1000 e i 2650 metri d’altitudine.   Il Trekking è impegnativo, ma prendendolo con calma è sicuramente fattibile e sempre vario e piacevole.  Tutti i diversi partecipanti hanno apprezzato molto questo trekking.

…1° giorno…viaggio di andata fino a Courmayeur, dove c’è un hotel decoroso, centrale ed economico; possibilità di interrompere il viaggio di andata con una sosta-visita di riposo.
 …2° giorno… (ore 6 00’, salita m. 650, discesa 610 m.)... da Courmayeur si prende l’autobus (oppure il pulmino) fino alla val Ferret, in zona Planpicieux (m. 1593), salendo poi fino alle falde del panoramico Monte de la Saxe, dove si cammina in falsopiano attorno a quota 2000; pranzo al rifugio Bonatti (m. 2025), per poi scendere gradualmente di nuovo fino in cima alla Val Ferret (1650 m.), e quindi ultima salita di circa 400 m. fino al rifugio Elena (2062 m.). 
…3° giorno… (ore 7 30’, salita m. 470, discesa 1380 m.) …dal rifugio Elena si sale al Grand Col Ferret (2530 m.), dove si entra in Svizzera e si scende dolcemente fino a La Fouly (1610 m.)   Da qui, chi vuole può andare in auto fino a Champeux (1480 m.) evitando, in tutto od in parte, un tratto molto lungo (altri 13 Km, con salita finale).
…4° giorno… (ore 8 00’; salita m. 950; discesa 1120 m)... è la tappa più forte. Difficoltà EE. Da Champeux partendo da Arpette a quota 1700 m., si sale con gradualità fino alla Fenetre d’Arpette (2665 m.); la valle d’Arpette ed il magnifico Glacier du Trient, che poi si fiancheggia, giustificano la bella salita; quindi una lunga discesa, prima ripida, poi via via più dolce, ed infine piana (ex-ferrovia dei produttori di ghiaccio) ci portano al passo de La Forclaz (1526 m.).
…5° giorno… (ore 6 00’; salita m. 860; discesa 730 m.)... da La Forclaz (1526 m.) si scende a Peuty (1326 m.) e quindi si sale a Col de Balme (2191 m.); poi si scende (suggerita la seggiovia) a Le Tour (1453 m.), dove si prende il pulmino fino ad Argentiere, nella valle di Chamonix.
…6° giorno ... (ore 6 30’; salita m. 500; discesa 1000 m.)... ci si trasferisce in auto a Les Housches (1010 m.), (saltando la tappa Planpraz-Brevent, ecc... troppo dedicata allo sci e con un tratto esposto), dove ci si porta in quota in telecabina fino a Bellevue (1800 m.), quindi si sale a Col de Tricot (2120 m.) e quindi in discesa fino al Rifugio Chalet de Miage (1559 m.), il Rifugio Chalet du Truc (1720 m.) ed il paese di Les Contamines (1167 m.); da qui in pulmino fino a  Notre Dame de la Gorge.
…7° giorno… (ore 7 45’; salita m. 1200; discesa 880 m.)... da Notre Dame de la Gorge, si inizia di buon ora una salita molto lunga, ma dolce e graduale, fino al Col du Bonhomme (2329 m.) e a la Croix du Bonhomme (2433 m.); quindi in discesa a Les Chapieux (1554 m.). 
…8° giorno…(ore 7 00’; salita m. 800; discesa 620 m.)... trasferimento in pulmino fino a la Ville des Glaciers (1809 m.), risparmiando 3 km. di asfalto quindi si sale a Chelet des Mottets (1870) e fino al confine con l’Italia a Col de la Seigne (2516 m.). Si inizia a scendere al Rifugio Elisabetta (2258 m.) e poi al Lac Combal, nella strada di fondovalle della Val Veny (circa 1900 m.), dove si può prendere la navetta fino a Courmayeur.

 

TOUR DEL MONTE ROSA
Sette tappe attorno al Rosa, anche di fronte al Cervino, ed agli altri stupendi 4000, con la caratteristica (soft) che, volendo, molti dislivelli eccessivi possono essere addomesticati utilizzando alcuni impianti di risalita.
E’ opportuno fare questo trekking con un pulmino al seguito per il trasporto bagagli e/o per permettere a chi è stanco di saltare una tappa o più.
…1° giorno…viaggio di andata e ritrovo a Cervinia, nel pomeriggio, in struttura ricettiva economica e decorosa; durante il viaggio possibilità di una vista-sosta culturale. .
…2° giorno ... (ore 6 00’, salita m. 450, discesa m. 1280)...da Cervinia (2000 m.) si sale in quota con la cabinovia fino a Plan Maison (2550 m.), poi a piedi fino al colle delle Cime Bianche (2982 m.) poi una lunga discesa (Gran Lago e Alpe Mase) fino a St. Jacques (1700 m.), un grazioso abitato in cima alla Val d’Ayas.
…3° giorno…ci si porta in quota, da Frachey (1614 m.), che è vicina a S.Jacques, con trenino a cremagliera fino a quota 2000, e quindi si sale all’Alpe di Contenery (2275 m.) e poi al Passo Rothorn (2689 m.); quindi in discesa fino S. Anna (2172m.)  e poi (funivia?) alla frazione Stafal (1823 m.) di Gressonney la Trinità, dove è problematico pernottare. Si prende, quindi, la funivia per salire a pernottare direttamente fino al rifugio Gabiet (2400 m.).
…4° giorno…possibilità di portarsi  al Col d’Olen (2881 m.), a piedi o con gli impianti di risalita. Breve giro nella zona Col d’Olen-Passo dei Salati. Quindi discesa, a piedi o in funivia, fino a Pianalunga (2000 m.). Qui inizia una fase wilde, salendo 400 m. fino alla bocchetta delle Bisse (1396 m.) e poi scendendo fino al Rifugio Pastore (1575 m.), in Valsesia, attraverso una bella valle secondaria.  Variante insolita, ma molto bella.
…5° giorno…tappa corposa, non sostituibile da impianti, tutta sulla comoda strada militare costruita nel 1930 dal 4° Alpini. Salita continua, non ripida, fino al Colle del Turlo (2738 m.), poi una dozzina di Km. di discesa fino a Staffa-Macugnaga (1200 m.), con possibilità di avere, eventualmente, il transfer in minibus per gli ultimi 4 Km., a quota 1370, presso l’ex-miniera d’oro de Le Crocette in Valle Quarazza (+ marmitte dei giganti!).,
…6° giorno…il mattino, per salire al culmine del Passo di Monte Moro (2868 m.), sono utilizzabili la due funivie che partono da Staffa-Macugnaga.  Poi discesa di 6 Km. fino al bacino artificiale Mattmark (2197 m.), dove c’è il bus pubblica navetta fino a Saas Grund (1560 m.). Funivia fino a sopra Chrizbode dove si pernotta in rifugio.
…7° giorno…tappa comoda e facile in falsopiano, affacciata verso le cime, otto “quattromila”, dei Mischabel (300 m. salita/ 700 m. discesa) fino a Gspon (1901 m.), passando per Obere Schwarze Wald (2191 m.) e Oberfinilu (2039 m.). Al termine si scende a valle con una piccola funivia;si raggiunge poi Zermatt, che si visiterà sia dopocena che al mattino successivo. Pernotto in Ostello e cena da adolescenti (Mc Donald)..
…8° giorno…dopo aver completato la breve visita di Zermatt, secondo il meteo e le intenzioni/capacità dei partecipanti:

  • …alcuni possono tornare a piedi a Cervinia  attraversando facilmente il ghiacciaio, tra quota 2939 m. e quota 3479, (h. 1 40’), in cordata semplice con una guida alpina, da Trockener Steg (**) (raggiungibile in tutto o in parte in funivia) fino ai Rifugi Teodolo-Testa Grigia, da dove  scendere in funivia o a piedi (il percorso sul ghiacciaio è veramente banale, però Lanfranco, non essendo autorizzato per questo tipo di ambiente alpinistico, preferisce rivolgersi a specialisti competenti).
  • …altri possono rientrare col pulmino attraverso il Gran San Bernardo. .

Viaggio di rientro a casa.

 

TOURS DES COMBINS
Tutto in spalla, senza trasporto dei bagagli.          Est, est, est!
Sei tappe tutte diverse, ma sempre belle, attorno e dentro al gruppo dei quattromila “Les Combins”, …..partendo dall’ospizio Gran S. Bernardo.
Trekking bellissimo, poco conosciuto tra gli italiani, generalmente poco frequentato, abbastanza impegnativo, ma normalmente fattibile.
E’ considerato uno dei migliori percorsi escursionistici delle Alpi, in gran parte oltre il confine svizzero, sempre a quote notevoli. Il ghiacciaio, visto da sopra, con la luna, non si dimentica.

Si lasciano le auto nel paese di Saint Remy, o meglio nel distributore sottostante, nel giorno del viaggio di andata , in tempo per prendere l’ultimo bus per l’ospizio del passo del Gran San Bernardo.  L’ospitalità presso l’Hospice, squisita e di tradizione millenaria, è memorabile; paragonabile come confort, in meglio, ad un rifugio, ma è comunque un‘esperienza molto suggestiva. Vivamente consigliabile la visita (gratuita) al Museo dell’Ospizio.
1°TAPPA ... (ore 5 00’, salita m. 150, discesa m. 850)...
Dall’Ospice du Gran Saint Bernard (2473  m.) si scende di continuo, per sentiero e poi stradina forestale, fino ad un piccolo hotel in Bourg  St. Pierre (1632 m.), passando di fianco al Lac des Toules (1810 m.). Lunghezza Km. 13,5 circa.   Difficoltà T.
2° TAPPA… (ore 6 00’, salita m. 950, discesa m. 200)…
Da Bourg St. Pierre (1632 m.) si sale con graduale continuità fino alla panoramica località La Vuardette (2455 m.); si scendono 100 m. e poi si salgono 200 m fino a Croi de Bisalx (2570 m.) e quindi alla Cabane du Col de Mille (2472 m.). Panorama notevole sul gruppo del Bianco. Lunghezza Km. 13,5 circa. Diff. E.
3° TAPPA… (ore 6 00’, salita m. 750, discesa m. 450)…
Dal Col de Mille (2472 m.) si raggiunge la Cabane Brunet (2103 m.) e poi, prima in falsopiano e passerelle e poi una impennata fino alla Cabane F-X Bagnoud a Panossière (2645 m.);  vista indimenticabile sopra il ghiacciaio de La Corbassiere che scende dalla conca dei Combins. Difficoltà E. Circa Km.14,5.
4° TAPPA… (ore 7 30’, salita m.850, discesa m.1000)…
Dalla Cabane Panossière (2645 m.)  salita a Col des Otanes (2846 m.) e quindi discesa alla Diga di Mavoisin (1980 m.), quindi, dopo costeggiato mezzo lago,  salita graduale al Col Tsofeiret (2630 m.). La Cabane de Chanrion (2462 m.) dopo mezz’ora di discesa. Lunghezza circa Km. 16,5. Difficoltà EE.
5° TAPPA… (ore 9 00’, salita m.1050, discesa m.950)…
Una tappa notevole, da Cabane de Chanrion (2462 m.) al Rifugio Letey Champillon (2375 m.), scendendo 280 m. per Lac de Channon (2250 m.) ed oltre, e poi salita e per il valico di confine di Fenetre de Durande (2790 m.). Discesa a quota 2100 circa, e lungo trasferimento in piano assoluto su piacevole stradina erbosa sopra un canale “bisse”  (una decina di Km.) Due salite, una di 130 m., prima del lungo piano, ed una ultima di 300 m., per salire al rifugio, molto panoramico,  Letey Champillon (2375 m.)   Lunghezza circa 24 Km con notevoli salita e discesa; difficoltà EE.
6° TAPPA… (ore 4 30’, discesa m. 1000)…
Dal Rifugio Letey Champillon  (2375 m.) si svalica circa 200 m. sopra, e poi, di continuo in  lunga graduale discesa e falsopiano si raggiunge Saint Remy e si ritrovano le auto, chiudendo l’ anello, verso ora di pranzo.. Lunghezza Km. 13, circa, e difficoltà E.   C’è il tempo, nel pomeriggio, per tornare a casa.

 

TURCHIA - VIA LICIA
Sentiero da Fetyhie a Kas, “tutto in spalla”, anche se è possibile il trasporto dei bagagli e poi visita ai bei  monumenti storici di Istambul (Santa Sofia, Moschea Blu, Cisterna imperiale, Topkapi, torre genovese, Ippodromo, chiese bizantine, …). Trekking classico, tra i più esotici ed affascinanti.
Affascinanti resti archeologici della antica Licia (ai tempi della guerra di Troia) e, grandiosi, della Roma imperiale di Adriano. Cibi gustosi, gente cordiale, panorami sempre vari e vasti.
Con i voli non ci sono problemi e nè costi elevati.
1°TAPPA … si raggiunge Fetyhie in bus, al mattino; dopo pranzo in bus urbano fino a Kayakoy, poi a piedi fino alla baia di Olu Deniz. (ore 3 00’ di cammino, salita m. 120, discesa m. 480)...Il grosso paese fantasma di Kayakoy,  è stato abbandonato dai greci in seguito alle reciproche drammatiche pulizie etniche in occasione della guerra greco-turca del 1922; la bellissima baia di Olu Deniz viene anche spesso chiamata, dai turisti, “laguna blu”; lunghezza Km. 8;   Difficoltà T.
2° TAPPA…Olu Deniz-Kabak… (ore 6 00’, salita m. 600, discesa m. 850)…Si attraversa le “valle delle farfalle”, poi sotto la grande parete del Baba Dag.. Breve passaggio in auto e poi alloggio in campeggio palafitte in spiaggia a kabab.  Lunghezza a piedi circa Km. 15. Diff. E.
3° TAPPA…Kabab –Dodurga (rovine di Sydima (ore 8 00’, salita m. 800, discesa m. 300)…Da Kabab a Bogazici e poi a Dodurga, lungo un fantastico affaccio sulla  costa.  15,5 Km... Diff. E.
4° TAPP…Dodurga-Gavuragili (ore 7 00’, salita m.300, discesa m. 700)…da Sydima si raggiunge Bel e poi  Gavuragili sul mare.. Lun. circa  Km. 15., Difficoltà T.
5° TAPPA…Garavugili-Pydnai-spiaggia di Patara-Letoon-rovine edune di Patara… (ore 4 00’, salita m. 150, discesa m. 150)…si raggiungono i ruderi della fortezza di Pydnai. Siamo nella spiaggia di Patara (uno spostamento in bus fino a Letoon-Patara). Gioco sulle dune  Lunghezza Km. 10. Difficoltà T.
6° TAPPA…Patara-Kalkan  (ore 8 00’, salita m. 400, discesa m 400)…percorso, variante costiera, poi lungo un affascinante lungo acquedotto romano. Lunghezza Km. 18. Difficoltà E. .
7° TAPPA…Kalkan-Saribelen-Gokceoren (ore 7 00’, salita 500 m. discesa 500 m.)
tappa “contadina”.  Ci si trasferisce in auto fino a Saribelen, e poi a piedi  tra le case contadine dell’altopiano dove si pranzerà, si cenerà e si dormirà nelle case dei contadini.
8° GIORNO…Gokceoren-Kas-Antalya (in auto/bus)…ad Antalya, bagno turco per relax…Antalya-Istambul (in aereo)…
9° GIORNO…visita a monumenti storici di Istambul;
10° GIORNO…ancora visita ad Istambul ed aereo per l’Italia.
  

 

VAL CHISONE
“Sentiero del (formaggio di eccellenza) Plaisentif”, in alta valle, con variazioni, …e con trasporto bagagli.
 
Sette tappe  piacevoli e non molto pesanti , …..natura, storia, geologia. ..e tante meridiane.
Questo trekking, equilibrato nei suoi vari e diversi aspetti, attraversa zone “occitane” non  molto frequentate dal turismo estivo di massa   E’ uno dei migliori percorsi escursionistici del Piemonte.
Poi c’è il Forte di Fenestrelle, la “muraglia cinese” italiana…da visitare!

1°TAPPA ... (ore 2 00’, salita m. 300,)...arrivo e ritrovo a Pragelato, località Pattemouche, presso il parcheggio Ponte das Itreit. (1615 m.), nel pomeriggio. Si lasciano le auto nel parcheggio, e poi si sale al buon Rifugio Troncea (1915 m.). Lunghezza Km. 5 circa,  difficoltà T.
2° TAPPA… (ore 6 00’, salita m. 250, discesa m. 500)…
Dal Rifugio Troncea (1915 m.) si va con sentiero in falsopiano a mezza costa alla Bergeria Roccias (2056 m.) e poi, volendo, un poco ancora avanti verso la testa della valle. Quindi giù, per altra via di fondovalle fino al parcheggio di Ponte das Itreit. Si può raggiungere Chezal (1850 m.) in auto, od anche a piedi. Lunghezza Km. 16 circa, 6 ore. Difficoltà E.
3° TAPPA… (ore 7 30’, salita m. 400, discesa m. 500)…
Da Pragelato, frazione Chezal (1850 m.), con un lungo sentiero balcone mezzacosta falsopiano a Villardamont (1780 m.), ad Allevè (1810 m.) ed a Grand Puy (1830 m.), per un sentiero balcone a mezza costa fino a Balboutet (1560 m.), svalicando Rocca del Colle (2000 m.).  18 Km. Diff. E.
4° TAPPA…  (ore 6 00’, salita m.500, discesa m. 850)…
Da Balboutet (1560 m.) si scende alla bella Usseaux (1450 m.) e da qui, lungo la strada militare-sentiero  si gira sotto il Forte Serre Mariera (1800m.), poi Pequerel (1780 m.), Puy (1614 m.) fino alla testa, in alto del Forte di Fenestrelle (Forte delle Valli (1760 m.) Infine si scende a zig zag al paese di Fenestrelle (1138 m.) sul fianco della chilometrica inusuale fortezza. Lunghezza circa  Km. 12., Difficoltà E.
5° TAPPA… (ore 7 30’, salita m. 900, discesa m. 100)…
Visita guidata alla fortezza-muraglia di Fenestrelle (lunga 3 Km con 530 m. di dislivello in salita) dal, principale, Forte S. Carlo (1226 m.) fino alla cima, Forte delle Valli (1760 m.), fino ad ora di pranzo; quindi per comoda strada-sentiero si sale, nel pomeriggio, fino al Rifugio Selleries (2040 m.) (il miglior rifugio, per vitto, qualità e cortesia!).  Lunghezza Km. 11. Difficoltà E. Due notti nel rifugio Selleries.
6° TAPPA… (ore 5 00’, salita m. 800, discesa m 800)…
Giro attorno al rifugio Selleries (2040 m.) con salita alla cima Punta Cristalliera (2802 m.), passando per i bei laghetti Laus e La Manica. In caso di tempo incerto si ripiegherà su un bel giro in quota attorno al rifugio. Lunghezza Km. 9. Difficoltà EE.
7° TAPPA… (ore 3 00’, discesa m. 1000)…
Dal Rifugio Selleries (2040 m.) si scende a Villaretto (1000 m.) passando per Madonna della Neve (1500 m.) Lunghezza Km. 7 circa.  Difficoltà E. Mezza tappa, quindi, in tempo per fare il viaggio di rientro. Le auto vengono riavvicinate al sito di arrivo finale approfittando di un ritaglio di tempo.
  

 

VAL VISDENDE
Soggiorno escursionistico in una bellissima valle veneta alpina, a quota m. 1250 slm, che sembra ferma nel tempo.
Un ventaglio di freschi ruscelli, di prati solari e di boschi esuberanti, chiuso e circondato dalle montagne del confine austriaco e dal monte Peralba, origine del Piave, dove soggiornare per circa una settimana in un piacevole alberghetto di altri tempi facendo diverse escursioni giornaliere.
La valle, abbastanza piovosa e ricchissima di funghi, è piena di corsi d’acqua; in fine estate, quando da’ il meglio, può avere anche temperature fresche.  E’ frequentata, in basso, solo al fine settimana, mentre durante la settimana sembra sguarnita e ferma agli anni anteguerra. Le stesse poche strutture turistiche sono state volutamente limitate e congelate (senza una prenotazione tempestiva è un problema trovare posto!); le auto vengono confinate su parcheggi non vistosi; non ci sono impianti in vista, ecc…

  • Primo giorno…….ritrovo alla stazione ferroviaria di Longarone (BL) alle ore 10. 00. Quindi visita veloce al paese nuovo di Longarone e, successivamente, in pulmino, alla diga del Vajont ed alle zone colpite dai terribili eventi del 1963.  si pranza al sacco e poi si raggiunge, sempre in pulmino la Val Visdende, dove si impiegano le ultime due ore del pomeriggio per una passeggiata di prima conoscenza della parte bassa e centrale della valle. Visita alla nuova chiesetta “Madonna della neve”, che ha ospitato il papa Giovanni Paolo II.
  • Secondo giorno…..escursione alle sorgenti del Piave, salendo per sentiero, in un paio d’ore da quota 1250 a quota 1830.  Qui si può pranzare al sacco o nel rifugio.  Quindi discesa, meno di 600 m., al mulino di Cima Sappada, lungo il sentiero naturalistico della Valle di Seis; poi a piedi in piano fino Sappada, grosso centro turistico, dove si trova il pulmino per il rientro in albergo.
  • Terzo giorno…..strada delle malghe, un lungo anello di circa 7 ore, con, dopo circa 600m. di salita in strada tra boschi, un falso piano tra quota m. 1900 e 2000 m., che inanella le 7 malghe (Dignas m.1686 – Campobon m.1940 – Cecido m.2014 – Manzon m.1890 – Chiastellin m.1968 – Antica di sopra m.1872 – Chivon m.1745…purtroppo quasi tutte chiuse) immerse in prati solari; ed infine una discesa tra boschi fino all’albergo. Panorami veramente piacevoli.  Pranzo al sacco; dislivello totale in salita 800 m. e, naturalmente, altrettanto in discesa, per un cammino effettivo di 6,5 ore.
  • Quarto giorno…..anello attorno al monte Peralba; escursione con notevole dislivello, in cui si sale, dai 1250 dell’albergo, per bosco e sentiero fino al Passo dell’Oregone (m. 2385) e poi aadiacente, al Passo del Castello (m. 2318) e quindi ritorno dopo aver aggirato il Peralba. Complessivamente salita per m. 1150 ed altrettanta discesa, per un cammino effettivo di circa 6,5 ore.
  • Quinto giorno…..giro ad anello, di circa 4h 30’ di cammino, sul versante ovest, con risalita della Val Vissada, forcella Longerin, sorgenti del Londo, casera Londo e bivio Ciadon. Quindi ritorno in piano all’hotel. Complessivi m. 800 di salita ed altrettanti di discesa.

Sono possibili altre escursioni quali….salita ai Laghi d’Olbe e discesa a Sappada (EE)….casera Dignas ed ingresso in Austria dalla forcella omonima, con rientro dalle sorgenti del Londo,…..ma sono da valutare caso per caso secondo la composizione e l’impegno del gruppo.
Sia per l’andata che per il rientro, anche per tratti parziali, si può concordare l’utilizzo del pulmino della guida.
Si segnala la presenza, non lontano, delle “Terme delle Dolomiti” a Valgrande del Comelico.

 

VALNERINA
Poche salite e discese ed un sereno camminare “fluviale”, in gran parte lungo il Nera. Dislivelli ridotti e trasporto dei bagagli.
Si parte dalla zona della Abbazia di S. Eutizio (purtroppo gravemente terremotata), vicino Preci, quindi a Norcia, e poi lungo il parco fluviale della Valnerina (in parte anche lungo l’ex-ferrovia Spoleto-Norcia) una collana di stupendi borghi immersi nella storia e nella natura… fino alla Cascata delle Marmore. Un tratto di rafting soft, nella seconda tappa
Un percorso molto tranquillo, dove ci si può affiancare e chiacchierare mentre si cammina come viandanti;; ottimo il cibo e l’ospitalità.   Livello di difficoltà “T/E”.

Da verificare gli adattamenti ricettivi opportuni e/o necessari per causa del recente terremoto.
1°TAPPA ... (ore 5 00’ di cammino)...Km. 14, salita 300 m., discesa 500 m.. 
Si parte da S. Eutizio (680 m.) e quindi ad Acquaro (780 m.), in falsopiano fino a Campi (760 m.) e Forca d’Ancarano (1012 m.). Si scende dolcemente a Norcia (620 m.) Difficoltà E. Norcia è Norcia!
2° TAPPA ... (ore 6 00’ di cammino)...Km. 13, salita-discesa inferiore a100 m..
Si va da Norcia a Triponzo (400 m.) seguendo la sede della vecchia ferrovia ed altri sentieri e strade con un dislivello inferiore a 100 m. di salita-discesa. Un tratto di rafting molto soft (in sostituzione di un tratto di asfalto di 5-6 Km). Difficoltà T
3° TAPPA ... (ore 5 00’ di cammino)...Km. 13, salita m. 150, discesa 80 m.
Da Triponzo (400 m.) a Borgo Cerreto (360 m.) ed avanti ancora lungo il Nera fino a Piedipaterno (325 m.) e poi in piccola salita allo stupendo borgo di Vallo di Nera (460 m.); un balcone sulla vallata. Difficoltà T.
4° TAPPA ...  (ore 6 30’)...Km. 17, discesa 200 m., salita 50 m..
Da Vallo per sentierino di nuovo a ritrovare il Nera, all’Abbazia di S. Felice (315 m.), S Anatolia di Narco (300 m.) e quindi a pranzare nella frescura di Scheggino (280 m.). Il Nera ci accompagna a Macenano da cui saliamo all’Abbazia di S. Pietro in Valle (370 m.). Difficoltà E… per la lunghezza.
5° TAPPA ... (ore 5 00’)...Km. 13, salita m. 150, discesa m. 200.
Dopo il borgo fantasma di Umbriano (385 m.), dove, dicono che sia sepolto un tesoro dei templari, si ritrova il Nera, con le stradette del parco fluviale, fino a Ferentillo (250 m.) e quindi  ad Arrone.(250 m.).Difficoltà T.
6° TAPPA ... (ore 5 00’)...Km. 9, salita m.200, discesa m. 200.
Ultima serena camminata lungo il Nera fino alle Cascate delle Marmore, del nuovo arrivato fiume Velino, che avremo modo di vedere nella massima portata. Per ora di pranzo abbiamo già visitato da vicino anche le cascate (alle ore 13 00’ chiudono il flusso d’acqua), e c’è il tempo per un tranquillo rientro a casa. Difficoltà T.
 

 

VALSUSA - SENTIERO DEI FRANCHI
Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand  e Parco naturale Orsiera-Rocciavrè

Trekking “tutto in spalla”, chiamato “Sentiero dei Franchi” come presunto sentiero usato nel 773  da Carlomagno per aggirare le fortificazioni dei Longobardi.
 
Si parte da Oulx e dopo 5 tappe si arriva alla impressionante abbazia Sacra di S. Michele (visita).
1°TAPPA … (ore 7 00’ di cammino)...Km. 20, salita 550 m., discesa 200 m.. 
Si parte da Oulx (1092 m.) e si raggiunge la frazione Gad (1064 m.) Attraverso la passerella sul Rio Gran Comba (1050 m.) si entra nel Parco naturale del Gran Bosco di Salberstrand quindi falsopiano fino a Ca’ Sapè di Salbertrand (1195 m.), poi Brusa e quindi salita a Clot Vachè (1339 m.) e fino ai 1630 m del ponte sul Rio Gran Comba.e poi, lenta discesa a Frais (1489 m.). Diff. E
2° TAPPA ...  (ore 6 00’ di cammino)...Km. 13, salita m. 200, discesa 800.
Si va da Frais (1495 m.) in falsopiano a scendere fino a Trucco (1303 m.) e La Losa (1199 m.). Si aggira il Rio Merdarello sui 1300 m. e si scende a Meana di Susa  e poi Assier (850 m.). Diff. E.
3° TAPPA ... (ore 7 00’ di cammino)...Km. 18,5, salita m. 900, discesa 400 m
Da Assiere (850 m.) a Menolzio (730 m.); poi ai 1350 m. di Madonna delle Salette e ai 1500 m. de Le Toglie e quindi al Rifugio CAI Amprimo (1376 m.) e poi fino al Rifugio CAI Geat Val Gravio (1376 m.) a costo di saliscendi vari.. Difficoltà EE.
4° TAPPA ... (ore 7 30’)...Km. 19, discesa 900 m., salita 550 m..
Dal Rifugio Val Gravio (1376 m.) all’Alpe di Piansignore (1465 m.), al passo Piano dell’Orso ( 1862 m.); Colle Bè Mulè (1657 m.); Colle Bione (1430 m.); i Tre Roc (1373 m.) e poi Folatone (986 m.). Difficoltà EE
5° GIORNO ... (ore 5 00’)...Km. 6, salita m. 150, discesa m. 200.
Da Folatone (986 m.)  si raggiunge in falsopiano la Sacra di S .Michele (936 m.), per la visita guidata.Difficoltà T.    Viaggio di rientro nel pomeriggio

 

VIA SPLUGA
Quattro belle lunghe tappe, due in Svizzera e due in Italia, a cavallo del Passo Spluga. Con trasporto dei bagagli.   Si parte da Thusis, lungo la Valle del Reno, in Svizzera e si conclude a Chiavenna.
Ci si ritrova in Chiavenna, bella da visitare ed in cui, eventualmente, pernottare, oppure direttamente a Thusis.
1°TAPPA ...Thusis-Andeer (ore 7 30’ )...Km. 18, salita 500 , discesa 300 .  Si inizia dalla stazione di Thusis (720 m.) e si sale al Castello di Hohen Ratien (947 m.) e poi alle incisioni rupestri dei prati di Carschenna; quindi il Ponte di Traversiner Tobel, da brivido; le leggendarie gole Viamala  (870 m.) e poi di qua e di la dal Reno, in falsopiano. Poi salita a Davos Salegn (1025 m.) e quindi a Zillis (945 m.) con la bellissima chiesa di S. Martino; infine Andeer (978 m.), paese termale. Tappa lunga. Difficoltà E.
2° TAPPA ...Andeer-Splugen  (ore/c 5 30’)...Km. 14, salita 750- discesa 300. Da Andeer (978 m.) si segue sempre il Reno e si fanno un paio di strappi in salita. Notevoli le gole della Rofla. Si arriva infine, dopo Sufers  col suo lago (1428 m.), a Splugen (1457 m.). Difficoltà E.
3° TAPPA ...Splugen-Isola  (ore 6 30’ di cammino)...Km. 17, salita 750, discesa 100 Da Splugen (1457 m.) si sale fino al Valico Spluga (2115 m.) e poi giù a Montespluga (1908 m.). Lago di Montespluga (1884 m.) e quindi le fantastiche Gole del Cardinello e quindi Isola(1280 m.). Difficoltà EE.
4° TAPPA ...Isola-Chiavenna  (ore 6 30’)...Km. 19,  salita 100 , discesa m.1000. In discesa da Isola (1280 m.) a Campodolcino (1000 m.) e seguendo sempre il Liro fino a S.S. Giacomo e Filippo (522 m.) e poi a Chiavenna (333 m.). Difficoltà EE.